Pattinaggio su Ghiaccio

Storia

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Pattinare sul ghiaccio è sempre stato una necessità per quelle popolazioni che dovevano convivere per lunghi periodi con il freddo intenso. Una necessità per muoversi, ma soprattutto una necessità per evitare di ritrovarsi sempre "per le terre". Così la pensava il grande Leonardo da Vinci, il più grande scienziato di tutti i tempi, che in una lettera all'amico Benedetto Portinari chiese "in che modo si corre per lo ghiaccio in Fiandra, perché uno che sdrucciola sopra ghiaccio no cade". La lettera era datata 1480 e rappresenta il primo documento che conferma l'invenzione di un pattino che permetteva di scivolare sul ghiaccio. Un pattino, per riprendere l'osservazione del grande Da Vinci, composto da ossa di animali o di legno. L'utilizzo era finalizzato al trasporto, mentre la parte ludico - agonistica del pattino ancora non esisteva. Passò ancora più di un secolo prima che venissero organizzate le prime gare, in piste ricavate nei canali ghiacciati delle città olandesi. Dalle gare alle prime competizioni ufficiali il passo fu breve. Nell'Ottocento il pattinaggio prese corpo a livello europeo ed anche nord - americano tanto che vennero organizzati i primi Campionati del Mondo. Era il 1893. Solamente nel 1924 (Olimpiadi di Chamonix), il pattinaggio legato alla Pista Lunga ottenne lo status di disciplina Olimpica (lo Short Track ci riuscì solamente nel 1992 ad Albertville). Nel nostro paese i primi Campionati italiani si disputarono sulla superficie del lago di Ghirla, nella provincia di Varese. Era il 1914 ed a vincere questo storico titolo fu Giuseppe Peck. Il pattinaggio di velocità, diviso nelle due specialità Pista Lunga e Pista Corta (con il nome più conosciuto che d'ora in poi anche noi utilizzeremo di Short Track), ha permesso alla Federazione Italiana Sport del Ghiaccio (FISG) di vincere le sue prime medaglie Olimpiche agli ultimi Giochi di Lillehammer (Norvegia - febbraio 1994). La squadra azzurra di staffetta maschile nello Short Track ha conquistato la medaglia d'oro, mentre Mirko Vuillermin, valdostano strappato dal motocross (suo primo amore) al ghiaccio, ha guadagnato la medaglia d'argento nella 500 mt. alle spalle del sud - coreano Chae. Lo Short Track è una disciplina relativamente nuova nata nei paesi nordamericani. Gli atleti canadesi e statunitensi, infatti, si potevano allenare, in mancanza di ovali da 400mt., solamente nei più angusti campi da hockey. Solamente nel 1978 si è registrata l'organizzazione dei primi Campionati del Mondo di specialità. Dopo essere stata ammessa come disciplina dimostrativa ai Giochi Olimpici di Calgary (1988) lo Short Track acquisisce lo status di disciplina olimpica con le successive olimpiadi invernali di Albertville (1992). Bormio e Baselga di Pinè sono le due città regine, rispettivamente, di Short Track e Pista Lunga, sede di più edizioni di prove di Coppa del Mondo. Nel 1998 sono stati disputati nella cittadina valtellinese i Campionati Mondiali a squadre di Short Track, mentre già nel 1992 si erano svolti quelli di Pista Lunga in Trentino. Dal 23 dicembre 2005, due giovani talenti del pattinaggio nazionale sono entrati a far parte delle Fiamme Gialle, i loro nomi, già noti nell’ambiente per merito degli importanti risultati ottenuti sin dalle categorie giovanili, sono andati a comporre il primo tassello della storia di questa disciplina in chiave gialloverde. Matteo Anesi (pista lunga) e Marta Capurso (Short Track), inseriti nella sezione del V Nucleo Atleti con sede a Predazzo, hanno subito ripagato le attese conquistando due medaglie ai Giochi Olimpici di Torino 2006. Matteo Anesi ha conquistato la medaglia d'oro nell'inseguimento a squadre, Marta Capurso si è tinta di bronzo dopo l'emozionante staffetta sui 3000 metri. Quattro anni più tardi, alle Olimpiadi di Vancouver (CAN) 2010, Arianna Fontana ha conquistato la medaglia di bronzo nei 500 metri. COME SI CORRE Nel pattinaggio di velocità le gare, individuali ed a tempo, si corrono sulle seguenti distanze: 500, 1000, 1500, 3000, 5000 e 10000mt. Le gare possono essere su più distanze (per cui vale solamente la graduatoria finale ottenuta tramite i punteggi delle singole distanze) oppure su distanza singola (si premiano gli atleti per ogni singola distanza e per la graduatoria totale, come avviene alle Olimpiadi). I Campionati del Mondo si dividono in: combinata (500, 1500, 5000 e 10000 le distanze da correre che concorreranno a determinare un punteggio finale), sprint (2 volte i 500 ed i 1500 le distanze da correre che concorreranno a determinare un punteggio finale) ed a distanza (si premiano le singole distanze). Nello Short Track le gare sono disputate in gruppo, con un minimo di quattro ed un massimo di otto pattinatori per volta. In gara si possono superare gli avversari sia all'esterno che all'interno, ma si devono evitare danneggiamenti pena la squalifica. Le distanze che si percorrono sono i 500mt., i 1000mt,, 1500mt., ed i 3000mt, mentre la staffetta viene disputata sui 3000mt.(donne) e 5000mt (uomini). Le gare possono essere su più distanze (per cui vale solamente la graduatoria finale ottenuta tramite i punteggi delle singole distanze) oppure su distanza singola (si premiano gli atleti per ogni singola distanza e per la graduatoria totale, come avviene alle Olimpiadi). LE PISTA Nel pattinaggio di velocità la pista standard è un ovale ghiacciato dello sviluppo di 400 metri; le due corsie gara, della larghezza di 4 metri, possono essere delimitate da una linea compatta di neve oppure da blocchetti, costituiti da materiale anti infortunistico, disposti ad intervalli. Due concorrenti gareggiano contemporaneamente, ciascuno in una corsia, e ad ogni giro cambiano la stessa in una zona ben stabilita. Per lo Short Track la pista è ricavata all 'interno dei campi da Hockey ghiaccio e l'ovale è di 111,2 metri. GLI ATTREZZI Il pattino da velocità è costituito da una lama d'acciaio (spessore tra 1 e 1,5mm, lunghezza tra 38 e 43 cm) priva di dentellatura e posta quasi sul bordo della scarpa per consentire la massima inclinazione in curva.