La particolare forma di attività agonistica e promozionale, propria delle Sezioni Giovanili, fece il suo ingresso nelle Fiamme Gialle negli anni ‘60 (nel 1964 fu fondata la Sezione Giovanile di Canottaggio e nel 1965 quella di Atletica). Fu il primo intervento di una società militare nel settore sportivo giovanile. Una realtà che, cresciuta, ha sempre operato egregiamente, avviando allo sport migliaia di giovanissimi.
Dai vivai sono venuti alla ribalta, infatti, molti atleti tra cui, per l'atletica, il discobolo Marco Martino e l'astista Marco Andreini, primatisti e più volte campioni italiani assoluti; il marciatore Roberto Buccione, decimo nella 20 km alle Olimpiadi di Montréal nel '76; per il canottaggio, Alessio Sartori, campione olimpico a Sydney 2000, campione del mondo juniores nel "singolo" nel '94 ed assoluto nel "quattro di coppia" nel '94, nel '95 e nel '98; Maurio Donà campione del mondo junior nel 1978; Simone Venier campione del mondo junior 2002 e bronzo nel 2001; Andrea Tranquilli vice campione del mondo 2002; nel judo Camilla Magnolfi medaglia di bronzo agli europei juniores, per la canoa Francesco Savoia campione mondiale juniores C1 marathon nel 2003.
I tecnici dei vivai sono tutti militari della Guardia di Finanza,anche loro ex atleti, ed animati da un grande affetto per lo sport delle Fiamme Gialle e da un particolare impegno profuso nei confronti dei giovani.
Attualmente per l’atletica sono tesserati 250 giovani, per gli sport invernali 40, per il nuoto 30, per il canottaggio 40 e per la canoa 40, per un totale di 400 atleti.
Le Sezioni Giovanili rappresentano una delle principali forme di impegno sociale del Corpo nei confronti della collettività e in particolare dei giovanissimi che desiderano far parte del favoloso mondo dello sport praticato. Lo sport con le sezioni giovanili Fiamme Gialle" diventa un'alternativa di aggregazione sociale offerta ai giovani e diviene tutor nei confronti del disagio adolescenziale





