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Domenica, 09 Aprile 2017 14:22

Stefano Maniscalco Campione d'Italia dei pesi massimi

Al Campionato Italiano Assoluto di Karate 2017 svoltosi al PalaPellicone di Ostia, Stefano Maniscalco (cat. +94 kg) è Campione d'Italia per l'ennesima volta. Questo, però, non è un titolo come gli altri perché è venuto al termine di un percorso accidentato, prima reso facile dalla classe del nostro campione e poi fattosi difficoltoso in una semifinale assai sofferta. Dopo i primi tre combattimenti vinti in scioltezza, con la consueta nonchalance (Benedetti, Silicato e Infante gli atleti che hanno incrociato i guantini con il pluricampione del mondo), Stefano è andato sotto in semifinale per 3 a 1 contro il giovane Toni. Mancano pochi secondi al termine. Sull'orlo del baratro ecco la zampata de Re Leone. Un fantastico colpo di piede che giunge, plastico, al viso dell'avversario e ribalta l'esito dell'incontro. Un autentico coupe de teatre. Al bravo Christian Toni resterà il ricordo di essere giunto a un niente dallo scalfire una leggenda. Roba da raccontare ai nipotini quando, tra molti anni, Maniscalco verrà verosimilmente ricordato come il karateka più potente e spettacolare che abbia calcato i tatami italici. Scampato il pericolo, in finale Stefano s'è fatto giudiziosamente accorto. Opposto a un altro giovane talento, Mario Cartelli del Wado-Ryu  Roma, Stefano, per una volta, non ha fatto concessioni allo spettacolo (e gli sarà costato eccome conoscendolo) e ha badato al sodo. Si è preso il tempo necessario per studiare l'avversario e a metà incontro ha, chirurgicamente, piazzato il colpo decisivo del primo waza ari. Passato in vantaggio è stato semplice per lui attendere gli inevitabili assalti di Cartelli e giocare di rimessa. Altri due waza ari e vittoria traghettata al  sicuro con un finale quasi in surplace, con Stefano maestoso padrone del tatami.  Al termine dell'incontro spettatori tutti in piedi a tributare un sentito e doveroso omaggio a un atleta straordinario per il quale lo scorrere degli anni sembra una trascurabile inezia. Tutto bello. A qualcuno scappa anche un moto di commozione. Storie di sport e di campioni come Stefano Maniscalco che con le loro gesta ne scrivono l'epica.

A mettere la medaglia al collo al fuoriclasse delle Fiamme Gialle il Generale Raffaele Romano, Comandante al Centro Sportivo della Guardia di Finanza, partecipe testimone di una vittoria se non  tra le più importanti di certo tra le più sentite, sofferte e gustate di una carriera impareggiabile.

Dignitoso il quinto posto dell'altro atleta delle "Fiamme Gialle" in gara al Palazzetto Fijlkam di Ostia, Michele Giuliani che ha gareggiato nei 67 kg. Quattro vittorie e due sconfitte lo score di Giuliani. I due impasse, entrambi di misura e al termine di incontri tiratissimi, hanno purtroppo tenuto Michele ai piedi del podio in una giornata in cui, per velocità, reattività e voglia avrebbe meritato la medaglia. Poco male. Ci sarà tempo per rifarsi. La medaglia più bella per Michele arriverà comunque fra tre mesi e si chiamerà Massimo. Achille avrà un fratellino e se i cromosomi non sono un'opinione (anche la signora Giuliani è stata valente karateka) il karate Italiano forse potrà giovarsene.