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Mercoledì, 07 Febbraio 2018 08:09

7 febbraio 1968 – Cinquant’anni fa il trionfo di Franco Nones ai Giochi Olimpici Invernali di Grenoble.

Il 7 febbraio del 1968 segna una svolta nel mondo dello sci di fondo, fino a quel giorno regno incontrastato dei giganti scandinavi e di qualche sovietico. Franco Nones, il “piccoletto azzurro” come veniva bonariamente chiamato dalla stampa del tempo, con la sua tenacia di ferro conquistò la medaglia d’oro nella 30 km olimpica di Grenoble, un risultato che diede letteralmente la scossa all’intero movimento sciistico di quell’epoca. La vittoria alle Olimpiadi della “Fiamma Gialla” Franco Nones, valida anche ai fini iridati, è stata solo la ciliegina sulla torta di una carriera costellata da tanti successi internazionali e da ben 16 medaglie d’oro ai Campionati italiani. Poco noto al pubblico del nostro Paese, interessato allora più ad altri sport, Franco Nones era invece sempre tenuto d’occhio dagli scandinavi, soprattutto nel 1967, l’anno preolimpico, quando il nostro Franco non scese mai sotto al quarto posto delle classifiche. La crescita di Nones si stava facendo sempre più importante, i tempi erano ormai maturi per fare il colpaccio e per entrare nella leggenda dello sci di fondo e dello sport italiano in generale. Nella 30 km olimpica di Grenoble, l’allora 27enne di Castello di Fiemme (TN), terzo degli otto figli di mamma Caterina e papà Lodovico, si presentò al cancelletto di partenza con l’ambizione di ben figurare, conscio dei propri mezzi e pronto a dare la caccia agli scandinavi. Il finlandese Eero Mäntyranta, il campionissimo dell’epoca, era il favorito d’obbligo della vigilia sulla distanza dei 30 km poiché portava in dote tre medaglie d’oro: Zakopane 1962 (Mondiali), Innsbruck 1964 (Olimpiadi) e ancora Oslo 1966 (Mondiali). E poi c’erano lo svedese Larsson, i norvegesi Eggen e Groenningen e tanti altri avversari scandinavi e sovietici che avevano messo nel mirino la vittoria a cinque cerchi. Quel 7 febbraio di 50 anni fa, i concorrenti si trovarono a dover percorrere un anello di 10 chilometri da ripetere tre volte e Nones, in smaglianti condizioni di forma nella prova di apertura dello sci nordico, si avviò col suo pettorale numero 26 con eleganza, compostezza e decisione. Raggiunse Larsson ed Eggen, partiti prima di lui, e già dopo pochi chilometri si ebbe la sensazione che la giornata sarebbe stata una di quelle sorprendentemente memorabili, una che passerà alla storia. La sfida pare essere tutta tra la “Fiamma Gialla” Franco Nones, l’italiano che vola in discesa ed è già in testa al primo passaggio, e il finlandese Mäntyranta, che parte in sordina ma torna sotto con una rimonta furiosa che lo vede transitare al secondo passaggio sul traguardo, ai 20 chilometri, con un distacco esiguo di soli 4 secondi. Il gigante scandinavo le prova tutte ma l’inseguimento non si completa, Mäntyranta finirà la propria rincorsa al terzo posto, preceduto anche dal norvegese Martinsen che, alla fine, pagherà 49 secondi a Nones mentre il finlandese, crollato nel finale, sarà bronzo ad oltre un minuto di distacco. E’ l’apoteosi, è la vittoria di Davide contro Golia, è la rivoluzione dello sci di fondo che, fino ad allora “confinato” a nord, si aprì grazie a Nones al resto del mondo. Le Fiamme Gialle tutte, in occasione di questa splendida ricorrenza e a poche ore dal via dei Giochi Olimpici Invernali di PyeongChang, abbracciano affettuosamente il campione che vinse la prima medaglia d’oro olimpica per le Fiamme Gialle, dando idealmente “il là” alla storia a cinque cerchi gialloverde. Grazie Franco!

 

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