2009 | Pescara 2009, successo gialloverde

Il finanziere Claudio Licciardello trascina la staffetta 4x100 azzurra alla vittoria ai Campionati Europei Indoor di Torino 2009, dove vinse anche la medaglia d'argento nei 400 metri. Il finanziere Claudio Licciardello trascina la staffetta 4x100 azzurra alla vittoria ai Campionati Europei Indoor di Torino 2009, dove vinse anche la medaglia d'argento nei 400 metri. Foto Colombo

Nelle discipline della montagna, il finanziere Marianna Longa entrò nella storia sportiva gialloverde per aver vinto la prima medaglia mondiale femminile del fondo. Il mondiale di Liberec (Repubblica Ceca) fu strepitoso per la fondista gialloverde che tornò dall’evento iridato con due splendide medaglie al collo: l’argento nella 10km a tecnica classica ed il bronzo nella team sprint, sempre a passo classico, in coppia con Arianna Follis. Mondiale da protagonista anche per l’altoatesino Roland Clara, che chiuse al 5° posto nel double pursuit 15+15km ed al 4° nella staffetta 4x10km, e per il trentino Cristian Zorzi, che stupì tutti con lo splendido 10° posto nella massacrante 50km a tecnica libera, chiusa a soli 11 secondi dal vincitore, il norvegese Petter Northug. Dal mondiale di sci alpino di Val d’Isere (Francia) arrivò, invece, l’unica soddisfazione dell’intero mondiale per le Fiamme Gialle: il bronzo vinto dal finanziere Nadia Fanchini nella gara di discesa libera. L’altra medaglia per l’Italia fu quella di Peter Fill, argento nel supergigante.

Nel pattinaggio non poteva davvero iniziare in modo migliore la carriera gialloverde della pattinatrice valtellinese Arianna Fontana che, dopo poche settimane dall’arruolamento nelle Fiamme Gialle, conquistò una medaglia d’oro ed una d’argento ai Campionati del Mondo juniores di short track disputatisi in gennaio a Sherbrooke (Canada). Ma andando per ordine, la conquista dell’argento nei 500m arrivò dopo essere stata battuta di un soffio dall’enfant du pays Marianne St. Gelais. Il riscatto per Arianna arrivò, però, nella staffetta sui 3000m dove, insieme alle compagne di nazionale Lucia Peretti, Martina Valcepina ed Elena Viviani, vinse il titolo mondiale nonostante il pronostico della vigilia di certo non favorevole vista la presenza in finale delle potenze della specialità Corea del Sud, Cina e Canada. Ma Arianna Fontana non si fermò a questi risultati e, durante l’Europeo allround di Torino, grazie ad un bottino di due ori (500 e 1000m) ed un bronzo (1500m), conquistò il suo secondo titolo europeo allround consecutivo, dopo quello vinto un anno fa a Ventspils (Lettonia).

Nella prima edizione dell’europeo indoor di slalom, organizzata il 7 novembre nella “Ski Hall” di Amneville (Francia) dalla neonata ESF (European Ski Federation), sorrise all’Italsci che piazzò ben 2 atleti sul podio nella gara maschile. Gli artefici di questo straordinario risultato sono i finanzieri Christof Innerhofer, argento, e Manfred Moelgg, bronzo, che chiusero alle spalle dell’enfant du pays Jean Baptiste Grange dopo una combattutissima serie di discese ad eliminazione diretta. Nelle fasi finali, dell’inedita competizione continentale, disputatasi su una pista coperta lunga 620 metri e con pendenze al 18%, Manfred Moelgg ebbe la meglio sullo svizzero Marc Gini (battuto per 6 centesimi) nella finale B, mentre Christof Innerhofer non riuscì a sconfiggere il campione transalpino Grange, che lo precedette nella finale per l’oro di 24 centesimi.

Nell’anno l’interesse delle discipline estive, in genere, e quelle praticate dalle Fiamme Gialle, in particolare, fu caratterizzato, tra l’altro, anche dalla partecipazione ai Giochi del Mediterraneo di Pescara. I 38 finanzieri (28 uomini e 8 donne), inseriti nella delegazione italiana, vinsero ben 24 medaglie (10 oro, 8 argento, 6 bronzo) posizionandosi prima nell’ipotetico medagliere per società.

Ma se i Giochi di Pescara 2009 furono considerati una festa del Popolo, le Fiamme Gialle contribuirono a renderla meravigliosa ed a portare l’Italia in testa al medagliere per nazione con 176 medaglie (64 oro, 49 argento, 63 bronzo) distanziando la Francia, 140 medaglie, davanti alla Spagna, terza con 83 sigilli. Fu un successo di tutta la squadra a dimostrazione di come l’Italia sia la Nazione più forte a livello sportivo tra quelle che si affacciano sul Mediterraneo. Ed è in questo contesto che lo sport militare, in genere, e quello delle Fiamme Gialle, in particolare, si dimostrò

una fucina di medaglie vincendo oltre il 50% del totale delle medaglie in ben 15 discipline sportive e contribuendo a far salire in alto la posizione dell’Italia nel medagliere finale. Ma vediamo in quali discipline gli atleti gialloverdi salirono sul podio: l’atletica leggera col finanziere Ivano Brugnetti vinse l’oro nella 20km di marcia, seguito sul secondo gradino per l’argento, dal compagni di casacca Giorgio Rubino; i velocisti Simone Collio e Fabio Cerutti trascinarono sul podio, vincendo l’oro, la staffetta 4x100m (Cerutti vinse anche il bronzo nei 100m); medaglie d’oro anche per I finanzieri Libania Grenot (400m), Nicola Vizzoni (martello) e Antonietta Di Martino (salto in alto).

Sempre per l’atletica, infine, argento per Matteo Galvan (200m) e Rosaria Console (mezza maratona).

Nel nuoto la protagonista fu Francesca Segat che vinse l’oro nei 100 farfalla e la medaglia d’argento nei 400 misti. Medaglia d’oro anche per il veneziano Alessandro Terrin nei 50 rana, e argento per Christian Galenda nella 4x100 stile libero. Il tiro affidò l’”onore delle armi” al finanziere Marco De Nicolo che conquistò l’oro nella carabina da 3 posizioni da 50m ed il bronzo carabina a terra da 50m. Medaglia d’oro e di bronzo nel karate, rispettivamente, vinte da Michele Giuliani (60kg) e Stefano Maniscalco (+84kg). Nel judo, invece, la medaglia d’oro arrivò da Giovanni Di Cristo, nei 73kg, l’argento da Salvatore Loria, nei 84kg, e ed il bronzo da Antonio Ciano bronzo negli 81kg.

Dal canottaggio arrivò, infine, l’argento da Laura Milani (“singolo” pesi leggeri) e da Elisabetta Sancassani (“singolo” senior), mentre Matteo Stefanini e Simone Raineri vinsero la medaglia di bronzo nel “doppio” senior, e Romano Battisti quello nel “singolo” senior.

Oltre ai Giochi del Mediterraneo, ed al successo partecipativo degli atleti gialloverdi, durante l’anno si disputarono, come consuetudine, gli eventi mondiali e continentali inseriti nei vari calendari delle discipline sportive olimpiche. Molte furono le storie da raccontare che, grazie allo sport, furono scritte annualmente. Tra queste, una che è giusto raccontare, riguarda Fabrizio Donato, finanziere 33enne nato a Latina e cresciuto a Frosinone, che ha un sapore della fiaba. Un atleta che sembrava destinato a restare una delle tante incompiute anche se esplose a 24 anni, con un primato italiano nel salto triplo, 17.60m, che lo proiettò nell’elite mondiale della specialità. Fu solo l’inizio di una carriera tribolata, sempre al bivio tra prestazioni di rilievo e momenti bui. Per lui non bastava vincere due volte la coppa Europa, sfiorare il podio in due campionati Europei, chiusi al quarto posto, o conseguire anche il primato italiano al coperto per entrare tra i grandi del triplo (nel 2008 addirittura chiuse quarto ai mondiali indoor di Valencia con la stessa misura del terzo). L’occasione per lui arrivò il 7 marzo a Torino, durante gli Europei indoor, e dopo quattro salti nulli rimbalzò a 17.59m, ottenendo il primato nazionale, divenendo leader mondiale della stagione e, soprattutto, vincendo la prima medaglia d’oro in un Europeo. Nel frattempo altri atleti gialloverdi recitarono la parte del protagonista come Claudio Licciardello, che divenne l’atleta più premiato della rassegna poiché a 23 anni vinse l’argento nei 400m e trascinò la squadra azzurra, di cui faceva parte anche l’ancor più giovane finanziere Matteo Galvan, all’oro della staffetta 4x400m. Nella più emozionante delle gare, lo sprint sui 60m, il torinese Fabio Cerutti completò la lista delle medaglie gialloverdi con l’argento.

A Tbilisi, in Georgia, si svolse, invece, il Campionato d’Europa di judo durante il quale il finanziere Antonio Ciano, dopo i quinti posti di Elio Verde (-60kg) e Francesco Faraldo (-66kg), vinse la medaglia d’argento, l’unica per la squadra azzurra. Il forte atleta delle Fiamme Gialle diede dimostrazione di una raggiunta maturità che, unita ad un talento innato, fecero di lui uno degli atleti più forti e completi al mondo nella categoria -81 Kg. L’oro fu vinto dal russo Ivan Nifontov, mentre l’argento di Ciano rimane comunque il risultato di una gara perfetta, perché quella di Nifontov fu semplicemente una prodezza.

Nella Scherma, doppio argento per Irene Vecchi ai mondiali junior e cadetti di Belfast (Irlanda).

L’atleta gialloverde, futuro della scherma azzurra e fiore all’occhiello delle Fiamme Gialle, nella prova individuale fu la protagonista di una performance eccellente, giungendo a una sola stoccata dal titolo mondiale. In finale, infatti, sul 14 pari, fu la fuoriclasse ucraina Olga Kharlan (oro a squadre a Pechino 2008) ad assestare la stoccata decisiva. Irene tirò in maniera fantastica, mentre la più esperta Kharlan dovette soffrire per aver ragione della livornese. La Vecchi bissò l’argento nella gara a squadra insieme alle azzurre Gregorio, Navarria e Sinigaglia che ebbero la meglio, nell’ordine, sull’Inghilterra (45 a 19), sulla Cina (45 a 36) e sulla temibile Russia in semifinale (45 a 27). L’Italia, con 4 ori, 5 argenti e 7 bronzi (record assoluto per i colori azzurri ai mondiali giovanili) si assicurò anche la Coppa per Nazioni con 342 punti, precedendo Russia (294) e Ucraina (276).

De Nicolo divenne, invece, Campione d’Europa a squadre. Ai tre titoli continentali individuali vinti nel 2001, 2004 e nel 2007 il finanziere Marco De Nicolo aggiunse anche il titolo europeo a squadre conquistato durante l’anno a Praga (Repubblica Ceca). Durante gli Europei ad aria compressa delle specialità di carabina e di pistola, infatti, la squadra italiana di carabina uomini formata dal finanziere De Nicolo, da Giorgio Sommaruga (Sezione di Milano) e da Niccolò Campriani (Esercito) si piazzò davanti alla Russia e all’ Austria con il punteggio totale di 1780 punti.

Agli Europei di tuffi di Torino, svoltisi nella piscina Monumentale, le gialloverdi Tania Cagnotto e Maria Marconi firmarono una doppietta senza precedenti. Tania vinse l’oro, con 290,90 punti, precedendo la Marconi, seconda con 280,20 punti, e la tedesca Katia Dieckow, terza con 267,65 punti. A Tania la prova dal trampolino da un metro, le servì per rodare le gare dal trampolino da 3metri e quella del syncro che avrebbe disputato in coppia con Francesca Dallapè. La Cagnotto, infatti, il giorno successivo scrisse un'altra pagina storica dei tuffi divenendo la prima atleta italiana a salire sul podio europeo del trampolino 3m. Lo fece da regina di Torino, bissando l'oro conquistato da 1 metro con 345,05 punti. Per Tania Cagnotto – bronzo mondiale nel trampolino 3 metri a Montreal 2005 e Melbourne 2007 – si trattò dell'ottava medaglia europea della carriera. Ma l’apice venne raggiunto dall’atleta gialloverde nell’ultima giornata di gare durante la quale conquistò la terza medaglia d'oro in coppia con Francesca Dallapè, atleta in forza al Gruppo Sportivo Esercito, vincendo la finale del syncro trampolino, gara di chiusura della storica edizione dei Campionati Europei di tuffi torinesi. Tania Cagnotto e Francesca Dallapè vinsero con 317,40 punti, guidando la classifica dal primo al quinto tuffo della finale. Rimanendo sempre nella disciplina dei tuffi e del nuoto, a Roma si disputarono i mondiali organizzati dall’Italia. Durante l’evento iridato, la tuffatrice Tania Cagnotto fu, per il movimento natatorio gialloverde, la regina incontrastata dei mondiali poiché vinse l’argento nel trampolino metri 3 syncro e il bronzo nel trampolino da 3 metri. La finale del trampolino da tre metri fu bellissima con la tensione ed il tifo incredibile da far tremare le gambe ogni volta che Tania saliva sul trampolino, ma lei reagì e vinse la medaglia di bronzo. La Cagnotto, col punteggio di 341,25, si piazzò dietro la fenomenale cinese Guo Jingjing, oro con 388,20, e la canadese Heymans, argento con 346,45. Di lì a poco Tania Cagnotto e Francesca Dallapè, nel syncro da tre metri, regalarono una storica medaglia d'argento all’Italia ottenendo 329.70 punti a soli 18 dalla coppia cinese Guo Jingjing – Wu Minxia, medaglia d'oro con 348 punti, e lasciandosi alle spalle la fortissima coppia russa Pakhalina – Pozdniakova medaglia di bronzo con 310,80 punti. Il nuoto gialloverde, invece, non brillò e tantoché solo Alessandro Terrin riuscì a far parlare di se fissando il nuovo record italiano nelle batterie eliminatorie dei 50 rana. Una prestazione che gli permise di ottenere il 5° tempo di qualificazione per la semifinale con 27"20. Terrin migliorò di 2 centesimi il record da lui detenuto e stabilito a Pescara in occasione dei Giochi del Mediterraneo.

Agli europei di nuoto di Istanbul il punteggio dei tre atleti gialloverdi in gara ebbe del sensazionale: due medaglie, entrambe d’argento, con Francesca Segat (200 misti) e Alessandro Terrin (50 rana); un record italiano (Segat, 2’06”21, in finale) e un record europeo (26”14, realizzato da Terrin in semifinale); quattro finali senza podio (ancora Segat nei 400 misti, Terrin nella 4x50 mista e Galenda nei 100 misti e nella 4x50 stile).

Alla sua prima convocazione nella nazionale giovanile per i Campionati Europei Junior, che svolsero a Praga (Repubblica Ceca), il giovane Mihai Florin Pantir, nato a Timisoara nel 1991, durante l’anno cittadino italiano, cresciuto nella sezione giovanile delle Fiamme Gialle, conquistò la medaglia di bronzo nella staffetta 4x200 stile libero con il tempo di 7'22"76.

A Zadar, in Croazia, località che ha grande passione per la vela, è stata il teatro delle avvincenti sfide tra 64 dei migliori equipaggi partecipanti all’europeo della classe 49er. Su tutti prevalse l’esperienza e la costanza dei finanzieri Pietro e Gianfranco Sibello meritatamente laureatisi campioni continentali, grazie ad un’attenta conduzione delle regate, ed un tenace crescendo, fino alla medal race, capolavoro tattico di controllo sui talentuosi inglesi Paul Brotherton e Mark Asquith (argento) e sugli austriaci Delle Karth e Resch (bronzo). Un risultato importante che permise all’equipaggio gialloverde di consolidare il prestigioso primato nella Ranking List ISAF, a coronamento di una formidabile stagione che li vide sul podio in tutti i maggiori eventi del circuito internazionale. Anche nel nuovo importante circuito della World Cup, i due fuoriclasse riuscirono, infatti, a salire sul podio (3°) nonostante un discutibile calendario annuale che gli precluse la partecipazione a ben tre dei sette eventi designati, con un recupero nei restanti quattro che solo l’eccezionale stato di forma poté consentire.

I canottieri di Sabaudia parteciparono anche alla XV FISA Team Cup di Siviglia (Spagna), la Coppa Internazionale valida per club, durante la quale furono vinte 2 medaglie d’oro (“otto” e “doppio”), 4 d’argento (una “singolo” maschile, due “quattro senza”, una “otto”) e 2 di bronzo (“singolo” femminile e “doppio”). Nella classifica generale le Fiamme Gialle si piazzarono al terzo posto dietro a Grecia (2^) e Spagna (1^). La squadra gialloverde chiuse, infatti, la fortunata trasferta andalusa le medaglie d’oro vinte nell’”otto” 1000m e nel “doppio” maschile 500m; con 4 medaglie d’argento vinte nel “quattro senza” 1000m, nel “quattro senza” 500m, nel “singolo” maschile 500m e nell’”otto” 500m, e 2 di bronzo conquistate nel “singolo” femminile e nel “doppio” 1000m.

La due giorni di gare, tutte entusiasmanti, furono vissute intensamente da tutta la squadra che partecipò a gare in diverse specialità. La più entusiasmante fu quella dell’”otto” che dominò tutta la regata sui 1000 metri, chiudendo con 2”60 di vantaggio sul primo equipaggio spagnolo, e strappando un boato di applausi dal folto pubblico presente sulle rive del bacino. Sulla distanza corta dei 500 metri, invece, solo 4 centesimi fu il distacco dall’oro. Ottima la performance del “quattro senza” dei finanzieri Romano Battisti, Francesco Fossi, Sergio Canciani, Andrea Tranquilli che lottarono bordo a bordo con l’armo della Repubblica Ceca. Un testa a testa con i cechi che ebbero la meglio sui gialloverdi per soli 1”46 di distacco. Medaglia di bronzo anche per il “doppio” di Domenico Montrone e Matteo Stefanini, sempre sui 1000 metri, mentre vinsero l’oro nei 500 metri. Argento per Simone Raineri il quale, risalito dal 5° posto sui 1000 metri, si piazzò dietro all’equipaggio lituano. La classifica finale della FISA Team Cup fu vinta dalla spagna, con 139 punti, seconda la Grecia, con 107, e terza la squadra Fiamme Gialle con 70 punti.

Per gli atleti delle Fiamme Gialle, in gara nelle finali dei mondiali pesi leggeri e assoluti, disputati a Poznan (Polonia) sulle acque del Lago Malta, fu un appuntamento in chiaroscuro poiché chiusero il mondiale, con una sola medaglia d’argento vinta nel “singolo” da Laura Milani la quale, dopo una gara tiratissima con la svizzera Weisshaupt, quest’ultima vincitrice del mondiale, raggiunse il secondo gradino del podio con soli 94 centesimi di distacco dall’oro, ma saldamente davanti alla Danimarca che chiuse in terza posizione. Sempre per il canottaggio, l’anno agonistico internazionale si chiuse con gli Europei, svoltisi a Brest (Bielorussia), ai quali la nazionale azzurra partecipò e vinse un oro e due argenti. Uno degli argenti fu vinto dal finanziere Elisabetta Sancassani nel “quattro di coppia” senior.