1983 | Vengono istituiti i Reparti Atleti

La copertina de "Il Finanziere" dell'agosto 1983 dedicata al finanziere Marco Piochi, che aveva stabilito con la misura di 8,09m il nuovo primato italiano di salto in lungo La copertina de "Il Finanziere" dell'agosto 1983 dedicata al finanziere Marco Piochi, che aveva stabilito con la misura di 8,09m il nuovo primato italiano di salto in lungo Foto archivio Fiamme Gialle

La Guardia di Finanza prese la decisione di riorganizzare meglio le attività sportive del Corpo istituendo i Reparti Atleti. Furono così istituiti il I Reparto Atleti, con sede a Lido di Ostia, al quale faceva capo l’atletica leggera e comandato dal Capitano Gianni Gola, il II Reparto Atleti, con sede a Roma (con sede in Viale XXI Aprile), che racchiuse al suo interno le discipline del Judo, Karate, Nuoto e Tiro a Segno, ed il III Reparto Atleti, con sede a Sabaudia il quale gestirà gli sport del canottaggio e della canoa. Gli sport invernali, invece, rimasero ancora alle dipendenze della Scuola Alpina sempre col nome di Gruppo Sciatori Fiamme Gialle. Nel marzo del 1983, arrivò alla guida del II Reparto Atleti il Maresciallo Maggiore Vittorio Giusto, ex atleta di judo e di canottaggio. Il Comandante Vittorio Giusto, nel frattempo divenuto Ufficiale, rimarrà alla guida del Reparto per ben 15 anni (fino al 1998), contribuendo in modo determinante alla crescita di tutti e quattro i settori. Sotto la sua guida il karate vinse il primo titolo italiano a squadre e, per il Gruppo Karate Fiamme Gialle, iniziò la serie infinita di vittorie che porteranno, fino al 2006 anno dell’ultimo titolo, a 12 le vittorie a squadra.

Nel judo, invece, Felice Mariani conquistò la medaglia d'oro ai Giochi del Mediterraneo, svoltisi a Casablanca (Marocco), nella categoria dei 60kg, Luigi Nasti si impose nei 78kg e vinse l’argento dietro alla Francia, mentre Mario Vecchi conquistò la medaglia di bronzo nella categoria 86kg.

Vecchi vinse pure la medaglia di bronzo durante il campionato europeo di Parigi sempre nella categoria 86kg.

Per l’atletica Fiamme Gialle l’europeo indoor di Budapest aprì la stagione agonistica con la partecipazione del coriaceo triplista Mazzucato, il quale si piazzò ottavo, e del velocista Giovanni Grazioli, semifinalista nei 60m. Alla prima edizione dei Campionati mondiali di atletica leggera, svoltisi ad Helsinki (Finlandia), la rappresentativa azzurra si presentò, invece, con 36 atleti (24 uomini e 12 donne). Tra gli uomini c’erano pure Sandro Bellucci, che si piazzò settimo nella 50km di marcia, e Mariano Scartezzini, nono nei 3000siepi; Marco Piochi, invece, non si qualificò nel salto in lungo, ma poi vinse il titolo di campione italiano assoluto con la misura di 7.83m.

Durante i Giochi del Mediterraneo di Casablanca Marco Martino, atleta nato nel vivaio gialloverde, conquistò il bronzo nel disco proiettando l’attrezzo a 58.72m – Martino vinse pure il titolo italiano assoluto con la misura di 61.20m –; Marco Piochi, invece, vinse il bronzo nel salto in lungo con 7.74m arrivando ad un solo centimetro dall’argento vinto dallo spagnolo Antonio Corgos. Le due medaglie di bronzo di Martino e Piochi, fecero da cornice a quelle d’argento vinte da Orlando Bianchini, nel lancio del martello, e da Daniele D’Amico, nella 4x400m corsa insieme a Donato Sabia, Mauro Zuliani e Roberto Ribaud. L’unico che rimase fuori dal podio, quarto, fu il discobolo Marco Bucci piegatosi proprio al compagno di squadra Martino. Bucci si prese la rivincita partecipando alle Universiadi canadesi di Edmonton e salì sul podio vincendo il bronzo con 60.62m seguito proprio da Martino che, per soli 38 centimetri, si piazzò quarto (60.24m). Quarto anche il martellista Orlando Bianchini, mentre Marco Piochi e Sandro Bellucci si piazzano sesti rispettivamente nel lungo e nella 20km di marcia.

All’Europeo Junior di Schwechat (Austria) Walter Arena, giovane marciatore, appartenente alla Sezione Giovanile Fiamme Gialle, vinse il titolo nella 10km di marcia col tempo di 42’16”44 a conferma della grande scuola gialloverde. Nello stesso evento continentale Daniele D’Amico si piazzò quinto nella 4x400m e settimo nei 400m.

Nella canoa Francesco Uberti, per tutti “Chicco”, continuò a puntare al podio mondiale, con l’obiettivo della partecipazione olimpica, ed a Tampere (Finlandia) si piazzò col K2 500 nuovamente al 5° posto. In quell’occasione per la Guardia di Finanza arrivò anche un 7° posto nel K4 10000 in cui pagaiava Alessandro Pieri, triestino con un imponente fisico e dal carattere introverso. Nel canottaggio, intanto, in ambito internazionale venivano, a mano a mano, abbandonate le imbarcazioni in legno, poiché molto pesanti e troppo delicate, per far posto a barche e remi in fibra di carbonio. Il remo gialloverde, che iniziava ad avere una buona squadra, volle innovare subito e introdusse in Italia l’uso di queste moderne barche grazie all’azione del maresciallo Pasquale Giordano che, sostenuto dai tecnici Vittorio Catavéro e Gilberto Moretti, convinse l’Amministrazione ad acquistare un fiammante “quattro senza” ed un “otto fuoriscalmo”, con dodici remi in fibra di carbonio, direttamente dal cantiere tedesco Empacher: le Fiamme Gialle divennero, così, la prima società italiana ad acquistare barche fabbricate all’estero e ad utilizzare remi in fibra di carbonio raggiungendo ottimi risultati.