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1982 | Nasce il Gruppo Nuoto Fiamme Gialle

La prima squadra dei nuotatori delle Fiamme Gialle. In alto, da sinistra: Alessandro Margheritini, Luca Monolo, il maresciallo Vittorio Giusto (comandante), Fabio Saladini, il prof. Piero Camarda (allenatore), Andrea Ceccarini; in basso da sinistra: Francesco Pettini, Carlo Capotosti, Flavio Lapucci, Sergio Sterbini, Gabriele Naldini (Bari 1982). La prima squadra dei nuotatori delle Fiamme Gialle. In alto, da sinistra: Alessandro Margheritini, Luca Monolo, il maresciallo Vittorio Giusto (comandante), Fabio Saladini, il prof. Piero Camarda (allenatore), Andrea Ceccarini; in basso da sinistra: Francesco Pettini, Carlo Capotosti, Flavio Lapucci, Sergio Sterbini, Gabriele Naldini (Bari 1982). Foto archivio Fiamme Gialle

Se ne parlava già da molto tempo di creare una sezione nuoto all’interno delle Fiamme Gialle. Nel 1982, dopo lunghe e attente analisi e per aderire anche alle specifiche raccomandazioni del CONI intese ad attivare ed incrementare tale sport anche nei Corpi militari, venne istituito il Gruppo Nuoto Fiamme Gialle posto alle dipendenze dell’Accademia del Corpo di Roma. La disciplina del nuoto entrò, così, a far parte degli sport praticati dalla Guardia di Finanza e il suo primo allenatore fu il professor Piero Camarda il quale diede forma alla Sezione curandone anche l’aspetto tecnico, mentre da Gaeta, allenato da Francesco Staiti, giunse Massimo Serantoni. I primi ad atleti ad essere arruolati furono Lerario, Pettini, Ceccarini e Flavio Lapucci (quest’ultimo, al termine della carriera agonistica, divenne allenatore del Gruppo Nuoto al posto del tecnico Camarda).

La stagione agonistica dell’atletica leggera iniziò, invece, con l’Europeo Indoor che si svolse a Milano ed al quale vi presero parte i finanzieri Marco Piochi, sesto nel lungo, Roberto Mazzuccato, ottavo nel triplo, Luigi Sintoni, nono nel getto del peso, mentre Giovanni Grazioli e Corradini non riuscirono a superare le qualificazioni dei 60m e degli 800m.

Il 1982 fu anche l’anno del tredicesimo Campionato Europeo di Atletica Leggera di Atene (Grecia) al quale parteciparono ben dieci atleti Fiamme Gialle: Mariano Scartezzini, Sandro Bellucci, Alessandro Pezzatini, Roberto Mazzucato, Giovanni Grazioli, Luciano Carchesio, Marco Martino, Marco Bucci, Orlando Bianchini e Paolo Grecucci. I migliori piazzamenti arrivarono, però, solo da Pezzatini, 5° nella 20km di marcia, Scartezzini fu 7° nei 3000st mentre la gara fu vinta dal tedesco dell’ovest Patriz Ilg, e Mazzuccato, ottavo nel triplo. Degli altri finanzieri nessuno superò le qualificazioni, mentre Bellucci fu squalificato ingiustamente durante la 50km per irregolarità di marcia. La canoa gialloverde partecipò, invece, ai mondiali assoluti di Belgrado col K4 1000 misto, formato da Francesco Uberti e Francesco Mandragona, e col K4 10000, composto da Vincenzo Damiata e Paolo Carraro e, in entrambe le specialità, ottenne un onorevole quinto posto.

Nel canottaggio la Federazione Italiana, attraverso il Direttore Tecnico, il norvegese Thor Nilsen, all’inizio del 1982 volle istituire a Sabaudia il Centro d’Alta Specializzazione. Il Centro Interforze della Marina Militare di Sabaudia, dove fu individuata la sede d’allenamento, e le Fiamme Gialle aderirono all’iniziativa con un’attiva collaborazione mettendo a disposizione del neonato Centro, affidato alla responsabilità del tecnico polacco-americano Christopher Korzienoski (Kris, come veniva chiamato da tutti, dal 1983 al 1984, diverrà anche tecnico del canottaggio gialloverde collaborando con Vittorio Catavéro), sia agli atleti e sia le imbarcazioni necessarie. La squadra di Alta Specializzazione era formata, quindi, da alcuni atleti della Marina Militare, del Corpo Forestale dello Stato e dai finanzieri Alfredo Bollati, Gennaro Silvestri, Paolo Trisciani e Claudio Tranquilli (l’esperimento darà buoni frutti e andrà avanti fino a tutto il 1983).

Le arti marziali gialloverdi si rispecchiavano soprattutto nel karate grazie al karateka Massimo Di Luigi che si impone prima agli Europei Senior di Goteborg (Svezia), conquistando la medaglia d’argento a squadre, e poi si confermò ai mondiali senior di Formosa vincendo sempre l’argento a squadre. Nel judo, invece, Mario Vecchi conquistò l’argento agli europei nella categoria 86kg, mentre a San Paolo (Brasile), durante lo svolgimento dei mondiali militari, Mariani vinse una medaglia d’oro nei -60 kg ed una d’argento nella gara a squadre insieme a Nasti (quest’ultimo vinse pure l’argento individuale nei -78 kg).