1981 | Scartezzini e Di Guida protagonisti in Coppa Europa

Fu questo per la canoa l’anno della svolta che iniziò a formare la compagine che, durante gli anni ‘80 e ’90, scriverà la storia della canoa Fiamme Gialle e italiana. Il primo colpo messo a segno da Giampaolo Tronchin fu quello di credere nelle potenzialità di giovani canoisti cresciuti in altri contesti e di riuscire a portarli nelle fila gialloverdi. I primi di questi giovani furono Francesco Uberti e Livio Tidona i quali, durante il mondiale assoluto di Nottingham, ed alla loro prima stagione con le Fiamme Gialle, si piazzarono subito al 5° posto nel K2 10000.

Il canottaggio, invece, era impegnato in una ristrutturazione interna che coincise con la ricerca di nuovi talenti, peraltro molto difficili da reperire nel contesto nazionale, e vinse il titolo italiano assoluto nel “quattro con” con un equipaggio composto da Claudio Tranquilli, Maurizio Donà, Gennaro Silvestri, Annibale Venier e Siro Meli al timone (gli stessi, sostituendo solo il timoniere Meli con il finanziere Achille Trenta, vinsero la medaglia d’oro ed il “Trofeo delle Regioni” in “otto fuoriscalmo” formato da finanzieri e dai migliori atleti del Lazio).

L’atletica leggera gialloverde, da par suo, salì alla ribalta nella Coppa Europa che si svolse a Zagabria (Jugoslavia). Uno dei protagonisti indiscussi fu Mariano Scartezzini che conquistò l’oro nei 3000siepi, come avvenne di due anni prima (1979), facendo segnare il tempo di 8'13"5. Per lui fu la miglior prestazione mondiale dell'anno, mentre a Bucarest, in Romania, durante le Universiadi Scartezzini vinse la medaglia di bronzo e nella gara di Coppa del mondo, disputata a Roma, giunse secondo superato solo, per pochi centesimi, dal polacco Mamiński Boguslaw. Sempre a Zagabria, l’altro protagonista gialloverde fu Alfonso Di Guida che vinse l’oro nei 4x400m (durante tutta la sua carriera agonistica Di Guida indossò la maglia azzurra in 36 occasioni). In Coppa Europa, insieme a Scartezzini e Di Guida, c’erano pure Agostino Ghesini e Carlo Siomionato i quali si piazzarono settimi, rispettivamente, nel giavellotto e nella 4x100m. A Grenoble, durante gli indoor europei, il triplista Alessandro Ussi si piazzò, invece, in nona posizione con la misura di 15.87m.

Ai mondiali di judo, che si svolsero a Maastricht (Olanda), la nazione regina della manifestazione fu il Giappone, che ha collezionò ben 6 medaglie (4 d’oro e 2 d'argento), mentre per l’Italia Felice Mariani vinse, per la terza volta consecutiva, la medaglia di bronzo nei -60 kg. Anche in ambito dello sport militare il judo, sotto la direzione tecnica del gialloverde Giuseppe Tommasi, che manterrà il ruolo fino al 1991, fu una delle discipline protagoniste e, proprio ai mondiali CISM di Colorado Spring (USA), gli atleti gialloverdi vinsero quattro medaglie: un oro nei -60kg (Felice Mariani), tre medaglie di bronzo nei -78kg (Luigi Nasti), open e -95kg (Mario Vecchi). Mariani, Nasti e Vecchi riuscirono a salire sul terzo gradino del podio anche nella gara squadre.