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1975 | Il tenente Gianni Gola fonda il notiziario "Traguardo"

Claudio Culasso è stato il primo atleta della storia del karate italiano, e quindi delle Fiamme Gialle, a vincere un titolo europeo junior. Nella foto, Culasso sul gradino più alto del podio ai Campionati Europei Juniores di karate del 1975 a Roma. Claudio Culasso è stato il primo atleta della storia del karate italiano, e quindi delle Fiamme Gialle, a vincere un titolo europeo junior. Nella foto, Culasso sul gradino più alto del podio ai Campionati Europei Juniores di karate del 1975 a Roma. Foto archivio Fiamme Gialle

Il Comando del Gruppo Atletico Fiamme Gialle era stato affidato, già da qualche anno, ad un giovane Ufficiale: il Tenente Gianni Gola proveniente dalla Tenenza di Sant’Agata di Militello (Messina). Il giovane Ufficiale, amante dello sport, pensò subito in grande ed immaginando di far conoscere all’esterno il mondo sportivo Fiamme Gialle. Da qui l’idea di produrre un notiziario mensile dello sport che parlasse di Fiamme Gialle e, insieme a Gianni Corsaro prima e Maurizio Elviretti dopo, vide la luce “Traguardo”. Il primo numero del notiziario, realizzato e stampato in "ciclostile", uscì il 1° gennaio 1975 e, fino al 1984, si occuperà solo di atletica leggera.

Il 1975 fu anche l’anno in cui l’atletica gialloverde venne insignita dal CONI della più alta onorificenza sportiva assegnata ad una Società: la stella d’oro al merito sportivo (Lo stesso anno anche il Gruppo Sciatori Fiamme Gialle ricevette l’analogo riconoscimento). Per quanto riguarda gli atleti, il contributo numerico garantito alla nazionale fu sempre consistente. Ben 6 atleti, infatti, presero parte ai Giochi del Mediterraneo di Algeri (Algeria) conquistando due medaglie d’oro – Silvio Fraquelli nell’asta (5 metri) e Armando Zambaldo nella 20km di marcia (1h33’20”8) –, una medaglia d’argento (Paolo Accaputo nella maratona col tempo di 2h45’47”8) e due medaglie di bronzo (Franco Fava nei 3000siepi, col tempo di 8’23”8, e Alfonso Di Guida nella staffetta 4x400m formata anche da Bruno Magnani, Flavio Borghi, Giorgio Ballati). Sempre ad Algeri il finanziere Giovanni Salvaterra, con un lancio di 64,22m, si piazzò 4° nel martello alle spalle del francese Jaques Accambray il quale, col lancio di 65,16m, e per meno di un centimetro (0,88) gli negò il podio. Franco Fava fu, invece, protagonista anche alle Universiadi di Roma per la vittoria di due medaglie d’oro nei 5000m (13’37”56) e nei 10000m (28’37”92). Un appuntamento per lo sport universitario che diede grosse soddisfazioni all’atletica gialloverde poiché, oltre alle medaglie di Fava, ci furono anche Alfonso Di Guida che sfiorò il podio nel 400m (4° col tempo di 47”11), Giulio Riga che si piazzo quinto nel 1500m e Mariano Scartezzini ottavo nel 3000siepi. Da registrare anche la performance di un giovanissimo Domenico D’Alisera, proveniente dalla Sezione Giovanile di atletica leggera che, l’8 maggio, durante il World Formia Meeting, stabilì il record italiano junior nel salto con l’asta superando la misura di 4.80m.

Il ’75 fu anche l’anno in cui le Fiamme Gialle decisero di istituire un vero e proprio settore sportivo di karate creando il Gruppo Karate Fiamme Gialle. Vennero arruolati i primi atleti tra i quali: Claudio Culasso, Ernesto Marchioni e Daniele Piacentini (questi ultimi due provenienti dalla scuola del Maestro Di Chiara). L’Allievo Finanziere Claudio Culasso, già campione italiano juniores nel 1974, appena arruolato, il 7 dicembre 1975, conquistò a Roma il titolo di Campione Europeo Juniores (primo nella storia del karate italiano e di quello gialloverde).

Anche il judo iniziò ad avere uomini di punta e tra questi si fece strada Felice Mariani fu anche il primo atleta delle Fiamme Gialle a salire sul podio a un Campionato del Mondo per aver vinto la medaglia di bronzo a Vienna nella categoria -63kg. Una medaglia importante anche perché Mariani si piazzò alla spalle dei giapponesi Minami Yoshiharu (oro) e Kashiwazaki Katsuhiko (argento), autentici “mostri sacri” di questa disciplina. Mariani partecipò anche ai Giochi del Mediterraneo di Algeri e, nella categoria -63kg, vinse la medaglia d’argento alle spalle del francese Alain Veret. Ad Algeri anche Mario Vecchi, categoria 93kg, vinse l’argento dopo aver lottato contro Pavle Bajcetic (Jugoslavia). Due argenti che fecero da cornice alla superba medaglia d’oro vinta nella categoria +93 dal finanziere Mario Daminelli. A Firenze il Gruppo Judo Fiamme Gialle vinse pure il Campionato Italiano Senior, ad Ancona si impose nei tricolori assoluti, mentre a Roma vinse ancora un titolo italiano a squadre, un titolo italiano universitario e due titoli ai campionati militari.

A Sabaudia Vittorio Catavèro, saldamente alla guida tecnica Gruppo Nautico Fiamme Gialle, su decisione del maresciallo Pasquale Giordano, venne affiancato nel settore assoluto dai tecnici Gilberto Moretti e Salvatore Ibba (Ibba manterrà l’incarico fino al 1978) mentre a Lorenzo Gattuso (che al termine dell’attività agonistica di timoniere era divenuto allenatore) venne affidata la Sezione Giovanile di Canottaggio. Con Gattuso alla guida della Sezione Giovanile il settore si sviluppò e prese definitivamente corpo proprio in quegli anni poiché grazie ad un furgone, che girava per le campagne dei comuni limitrofi, riuscì a selezionare i migliori giovani direttamente nelle scuole sparse nella pianura pontina. Il servizio terminerà nel 1977 proprio nel momento in cui l’Italia entrerà nel periodo d’austerità.

Dal tiro a segno, oramai lanciatissimo, arrivarono ancora titoli tricolori grazie a Mattia Calogero, campione militare junior in pistola standard, Riccardo Basile, Campione Italiano Junior di carabina standard, e dal coriaceo finanziere Guido Ori che vinse il titolo italiano della classe maestri di fucile standard. Il maresciallo Silvano Mignardi vinse, invece, l’incontro internazionale triangolare a Chambery con la pistola automatica, mentre Michele Ferrante conquistò il titolo di campione italiano di classe con la carabina ad aria compressa.