1971 | Operazione "TOP SECRET" per vincere la Lysistrata

Fu questo l’anno in cui Vittorio Catavèro prese parte alla formazione di un “otto jole” misto, molto discusso proprio per la presenza degli atleti delle Fiamme Gialle, formato dai finanzieri Pasquale Maule, Brunone Moro, Bruno Moro e Giuseppe Magrin. Un equipaggio sul quale filtravano pochissime notizie. L’invito gli era pervenuto dall’allenatore De Lella del Circolo del Remo e della Vela Italia, una società partenopea dove il tecnico aveva lavorato nel 1949. Ad alcuni l’inedito accordo con le Fiamme Gialle di Sabaudia apparve estremamente competitivo, altri pensarono invece che fosse destinato a rivelarsi un bluff. All’accorta pretattica di De Lella, che riuscì a tenere segreti gli allenamenti, si affiancò anche il sagace intervento del Conte Roberto Gaetani che, pur conoscendo il valore dell’equipaggio della sua Società, fece questa dichiarazione ad un giornalista del Corriere dello Sport:

La vittoria sarà un affare privato tra Napoli e Posillipo – aggiungendo a proposito della presenza degli atleti delle Fiamme Gialle – Credo che ci sia un grosso equivoco. Il fatto è che io sono vecchio amico di Vittorio Catavèro il quale ci ha dato tanti consigli per l’allestimento dell’otto della Lysistrata. Poi c’è da dire che a Napoli studiano due ragazzi che avevano in precedenza vogato con Catavèro ed abbiamo pensato di utilizzarli.

Con questo abile depistaggio Gaetani fece rimanere segreta la reale composizione dell’equipaggio ed il 27 aprile del 1971, dopo 19 anni, il CRV Italia conquistò nuovamente la Coppa Lysistrata seguita, come era ovvio, da uno strascico di polemiche per la presenza in una regata prettamente partenopea di atleti appartenenti a società non campane.

Nello sci alpino avevano fatto il loro ingresso nelle fila gialloverdi i cugini Roland e Gustav Thöni (per quest’ultimo il nome è a volte italianizzato in Gustavo, mentre per entrambi il cognome è spesso scritto Thoeni). Per entrambi l’arruolamento nel Corpo avvenne: Gustav il 25 settembre e Roland il 27 novembre 1969 e Roland. Già nella prima stagione agonistica invernale, con la casacca gialloverde, Gustavo vinse le Coppa del Mondo di gigante ed assoluta (vittorie che ripeterà anche nel 1972, 1973 e 1975), mentre Roland si piazzò settimo nella coppa del mondo di slalom speciale.

Nel ’71 Gustavo Thoeni, in Val Gardena, fece la sua prima apparizione sulla scena mondiale gettando le fondamenta per divenire uno dei maggiori assi dello sci alpino di tutti i tempi. Il suo esordio non fu particolarmente fortunato, perché dopo un modesto quarto posto in slalom speciale, per l’emozione, cadde nello slalom gigante compromettendo così tutte le sue possibilità poiché Jean Vuarnet, direttore tecnico dell’epoca, gli precluse pure la partecipazione alla discesa libera che,

invece, veniva richiesta a furor di popolo.

L’atletica leggera gialloverde diede alla nazionale, ancora una volta, ben tredici atleti tra cui Luigi D’Onofrio che, a Reggio Emilia, eguagliò il primato europeo indoor delle 50 yardes ad ostacoli ed a Sofia, in Bulgaria, fu semifinalista europeo indoor nei 60hs. Durante l’anno l’atletica leggera fece sentire la sua voce ai Giochi del Mediterraneo con Renzo Cramerotti e Pasquale Busca che a Izmir, in Turchia, vinsero l’oro, rispettivamente, nel giavellotto con la misura di 78.04m e nella 20km di marcia col tempo di 1h36’55”0. Marco Acerbi, invece, si fermo alle qualificazioni nei 110hs. Ai Campionati Europei di Helsinki (Finlandia) Busca, nella marcia, non brillò e si fermò in decima posizione, Cramerotti, nel giavellotto, con 72.92m non superò l’undicesima posizione, Francesco Valente, nei 3000st non superò la batteria, mentre Marco Acerbi e Luigi D’Onofrio si piazzarono, rispettivamente, quinto e sesto nei 110hs. Gian Vittore Pontonutti a Turku, nell’asta, conquistò il titolo mondiale militare, mentre Renato Bergonzoni, nel peso, vinse in titolo assoluto e, per il secondo anno consecutivo, quello indoor. Anche Sergio Rossetti, nel decathlon, conquistò nuovamente il tricolore.

Nel 1971 il Gruppo Judo Fiamme Gialle conquistò, oltre al prestigioso “Trofeo Malatesti” svoltosi a Roseto degli Abruzzi, anche le medaglie di bronzo ai campionati mondiali militari, svoltisi a Vienna (Austria). Nel mondiale militare il finanziere Giorgio Gatti fu terzo nella gara open ed in quella riservata alla categoria -93 kg (Gatti vinse anche l’argento a squadre con Mario Minnei e Tommasi); l’appuntato Giuseppe Tommasi conquistò anche la medaglia di bronzo nella gara dei -63kg. Tommasi, dopo aver vinto l’oro nel Gran Premio Internazionale d’Italia 1970, si confermò così nuovamente al vertice di questa importante manifestazione (Giuseppe Tommasi dal 1967 al 1975 indossò più volte la maglia azzurra e fu pluricampione Italiano – 10 Titoli Italiani e 2 Coppe Italia –, e può vantare pure numerose piazze d’onore ottenute durante la partecipazione a mondiali, europei e trofei internazionali, oltre alla partecipazione olimpica di Monaco 1972).