1965 | Nasce il Gruppo Judo Fiamme Gialle

La Federazione Italiana Canottaggio, sotto la guida di Diodato Lanni, iniziò a programmare le formazioni che dovevano partecipare alle competizioni internazionali varando equipaggi misti. In questa nuova ottica federale si inserirono i finanzieri Michele Vertuccio, Silvano Celeghin e Giuseppe Giorgianni i quali parteciparono, in “quattro con”, agli Europei Elite del 1965 svoltisi a Duisburg (Germania) dove si classificarono settimi.

Il judo, come disciplina sportiva, fece l’apparizione nella Guardia di Finanza già negli anni cinquanta, quale naturale derivazione dell’addestramento professionale dei militari del Corpo. Il fondatore della scuola addestrativa ed agonistica di questo sport nel Corpo fu il maresciallo Paolo Porceddu, già impegnato, al suo ingresso nel Corpo nel 1928, a seguire la scherma (Paolo Porceddu fu padre tre figli Vittorio, Raffaele e Giuseppe tutti e tre atleti del judo). Inizialmente l’attività sportiva si svolgeva nei locali della Legione Allievi nei quali si iniziò a praticare l’arte del judo.

Numerosi furono i corsi organizzati per addestrare i militari a tale sport, ma l’indirizzo prevalente era quello di creare degli istruttori di difesa personale che potessero divulgare la tecnica. Alcuni fra questi frequentatori di corsi judoistici furono trattenuti presso la Legione Allievi ed aggregati al Gruppo Sportivo Fiamme Gialle per l’inizio dell’attività agonistica. Nel 1965, grazie a questa scelta, il judo entrò nel novero delle discipline praticate dalla Guardia di Finanza a livello agonistico e fu creato il Gruppo Judo Fiamme Gialle ed affiliato alla FIAP (Federazione Italiana Atletica Pesante). Il Tenente Vittorio De Marco, dal 1° luglio, divenne l’Ufficiale Addetto per questa disciplina, mentre il comando, oltre al ruolo di allenatore, venne affidato a brigadiere Vittorio Porceddu, uno dei figli del grande Paolo. I primi frutti per le Fiamme Gialle arrivarono negli anni successivi, sotto la guida del primo tecnico che fu il maestro giapponese Noritomo Ken Otani il quale portò alla ribalta delle cronache sportive i finanzieri Giorgio Gatti, Mario Minnei e Giuseppe Tommasi.

Per l’atletica leggera il 29 ottobre 1965, dopo aver stabilito il primato italiano juniores, fece l’ingresso nel Gruppo Atletico Fiamme Gialle un giovane e promettente atleta specialista del lancio del martello: Gianni Gola. Un uomo che in seguito, da Ufficiale della Guardia di Finanza e da dirigente sportivo nazionale ed internazionale, segnerà in maniera indelebile la storia sportiva delle Fiamme Gialle. Per quanto riguarda la dirigenza dell’atletica Fiamme Gialle, è bene ricordare che, negli anni, i tenenti Nino Bixio, Giuseppe La Nave, Bruno Zanetti e, infine, Gianni Gola si sono alternati alla guida del sodalizio gialloverde. Sul fronte agonistico, invece, Pasquale Giannattasio conquistò il titolo italiano nei 100m, corsi in 10”5, Marco Fornaciari vinse, invece, il titolo nel salto in lungo con la misura di 7.34. Questi due atleti, insieme ai marciatori Nicola De Vito e Valter Sgardello, furono gli azzurri dell’anno. Il fermento nel sodalizio gialloverde era evidente poiché stava per iniziare l’escalation che avrebbe portato il Gruppo Atletico Fiamme Gialle alla incontrastata supremazia nazionale ponendolo fra i maggiori sodalizi europei e mondiali.

Il Gruppo Atletico, sotto il Comando del Tenente Giuseppe La Neve, si spostò dalla vecchia sede della Legione Allievi di Roma alla Scuola Sottufficiali di Lido di Ostia, nella Caserma Italia, ritenuta più funzionale per ricettività e concentrazione di impianti sportivi ed in cui era stato possibile costruire una pista lunga 400 metri.

La direzione tecnica venne affidata ad un gruppo di ex atleti di livello come Sorba, Impollonia, Orecchioni, Malu Fattacciu e Lentini i quali si occupavano anche di teoria e di coordinamento. Il Gruppo Atletico, inoltre, venne suddiviso per specialità ed ognuna con un suo allenatore di riferimento: velocità e ostacoli al brigadiere Giuseppe Lanaro, mezzofondo e fondo al brigadiere Vincenzo Leone, salti al brigadiere Domenico Spinucci, lanci al brigadiere Gino Brichese, marcia al brigadiere Gianni Corsaro.

Nel motociclismo, infine, i piloti della Guardia di Finanza confermarono il titolo vinto l’anno precedente e conquistarono anche quello di Campione Italiano di “regolarità” a squadre. A Milano, nella sede del Circolo della Stampa, si svolse l’annuale premiazione, indetta dalla Federazione Motociclistica Italiana, e vi parteciparono tutti i componenti del Gruppo Motociclistico Fiamme Gialle tra i quali i finanzieri Mechilli, Barbacane, Caligola, Ranucci, Mette, Pasqualitto, il brigadiere Izzo, il maresciallo Di Matteo, il Capitano Grasso ed il Maggiore Ferrara, quest’ultimo comandante del Gruppo Autieri.