1963 | Nasce il Consiglio Direttivo dei Gruppi Sportivi Fiamme Gialle

Fu questo l’anno durante il quale il Comando Generale della Guardia di Finanza, con determinazione n. 116561/450, prese la decisione di riordinare lo sport gialloverde costituendo il Consiglio Direttivo dei Gruppi Sportivi Fiamme Gialle formato dal Generale Amato Amati (Presidente), dal Colonnello Gennaro Bosco (Vice Presidente), dal Tenente Colonnello Enzo Stanzani, dal Maggiore Giorgio Candeloro (membri per l’atletica leggera ed il judo), dal Maggiore Bruno Posani, dal Maggiore Andrea Speciale (membro per il canottaggio), dal Tenente Colonnello Mario Tomasi (membro per gli sport invernali), dal Capitano Pietro Di Marco (membro per il motociclismo), dal Capitano Enzo Climiti (membro per il tiro a segno), dal Tenente Colonnello Danilo Montanari (segretario) ed, infine, il Generale Gaetano Simoni, in considerazione della sua esperienza e passione, fu nominato in via permanente presidente onorario dei Gruppi Sportivi Fiamme Gialle e membro del Consiglio Direttivo.

Nel frattempo, il 15 ottobre 1963, la disciplina del tiro a segno venne riconosciuta come attività sportiva di rilievo per il Corpo radunando, così, i migliori tiratori in un'unica squadra con sede presso la 18esima Legione. Fu questa la prima fase di avvicinamento della costituzione del Nucleo Tiratori che avverrà solo quale anno più tardi. Intanto con l’adozione di nuovi metodi di allenamento si ebbero risultati sempre più positivi.

Anche per l’atletica Fiamme Gialle, il ’63 fu un anno di transizione evolutiva. Il Gruppo Sportivo divenne Gruppo Atletico Fiamme Gialle (ratifica FIDAL datata 21/11/1963). Castagnetti e altri atleti decisero di lasciare la Guardia di Finanza, mentre Pasquale Giannattasio, entrato nel Corpo subito dopo le Olimpiadi di Roma nel novembre del 1960, si mise subito in evidenza nelle gare di atletica infrabattaglione vincendo la medaglia d’argento ai mondiali militari. Giannattasio fu protagonista anche durante i IV Giochi del Mediterraneo, svoltisi a Napoli, vincendo l’oro nella staffetta 4x100m, come secondo frazionista della formazione Sergio Ottolina, Armando Sardi e Livio Berruti. Ai Giochi partenopei prese parte, seppur trentottenne, anche Gianni Corsaro che nella 50 chilometri di marcia e vinse il bronzo col tempo di 4h44’37”2 (l’oro fu vinto dall’italiano Abdon Pamich col tempo di 4h33’13”0).