1956 | Le squadre Fiamme Gialle vincono i primi scudetti

La squadra di atletica leggera delle Fiamme Gialle, vincitrice del primo titolo italiano di società. Dall'alto e da sinisistra: finanzieri Bocci, Ranciaro, Minocchi; brigadieri Orecchioni (allenatore), Danelutti; maresciallo Castagnetti; finanzieri Lovati, Del Piccolo, Baldacci, Corsaro, Ghinelli, Leone, Ricci; maresciallo Malu Fattacciu (allenatore); finanzieri Franchi, Di Giovanni, Montanari; tenente Lombardo; generale Simoni; capitano Posani; finanzieri Lucchese, Sagnella, Lentini, Infraccioli, Mondelli, Casini (Roma 1956) La squadra di atletica leggera delle Fiamme Gialle, vincitrice del primo titolo italiano di società. Dall'alto e da sinisistra: finanzieri Bocci, Ranciaro, Minocchi; brigadieri Orecchioni (allenatore), Danelutti; maresciallo Castagnetti; finanzieri Lovati, Del Piccolo, Baldacci, Corsaro, Ghinelli, Leone, Ricci; maresciallo Malu Fattacciu (allenatore); finanzieri Franchi, Di Giovanni, Montanari; tenente Lombardo; generale Simoni; capitano Posani; finanzieri Lucchese, Sagnella, Lentini, Infraccioli, Mondelli, Casini (Roma 1956) Foto archivio Fiamme Gialle

L’evento clou della stagione agonistica invernale del ’56 furono le Olimpiadi di Cortina d’Ampezzo. La città del Cadore che non aveva potuto organizzare i Giochi nel 1944, a causa della guerra, ospitò quelli del 1956 che, tra l’altro, furono anche i primi ad essere teletrasmessi, ad un anno dall’avvento della televisione. La notizia più importante di questa edizione fu il debutto dell'Unione Sovietica che vinse più medaglie delle altre Nazioni partecipanti. Nel pattinaggio di velocità, infatti, i pattinatori sovietici vinsero tre gare su quattro e posero fine, contemporaneamente, anche al dominio canadese nel torneo olimpico di hockey. La nazionale olimpica italiana vinse tre medaglie (una d’oro e due d’argento) con Lamberto Costa e Giacomo Conti artefice dell’unico oro vinto nel bob. Per le Fiamme Gialle del Gruppo Sciatori il miglior risultato olimpico fu il 5° posto ottenuto dal finanziere Pompeo Fattor nella staffetta 4x10km disputata insieme a Ottavio Compagnoni, Innocenzo Chatrian e Federico De Florian (Fattor si piazzò 24esimo pure nel fondo 15 km, gara vinta dal norvegese Hallgeir Brenden). Con Fattor ai Giochi parteciparono anche altri sei atleti gialloverdi: Dino Pompanin, 24° nello slalom gigante, Tommaso Dellasega e Franco Vuerich, riserve nel fondo 15 km, mentre Nilo Zandanel, fu riserva nel salto speciale K70, mentre i finanzieri Luigi Pennacchio ed Enzo Perin, nella stessa specialità, si piazzarono, rispettivamente, in 37^ e 48^ posizione. Perin, a conferma della grande versatilità che possedevano gli sciatori dell’epoca, raggiunse la 20esima posizione nella combinata nordica individuale. In ambito nazionale, invece, lo sci gialloverde conquistò il titolo italiano nella staffetta 3x10km con i finanzieri Franco Vuerich, Tomaso Dellasega e Pompeo Fattor. Oltre a quelli menzionati è bene ricordare che tra i tanti atleti che entrarono nelle file del Gruppo Sciatori, nel settore delle prove nordiche di prima categoria, spiccavano i nomi di: Umberto Macor, Alfiero Deflorian, Mario Dell’Antonio, Vigilio Mich, Tito Tolin, Dino De Zordo, Francesco Bettega, Marcello De Dorigo, Giacomo Gaio, Antonio Ossi, Giulio Deflorian, Bruno Pomarè e Albano Lobbia. Nelle specialità della discesa, sempre di prima categoria, vanno citati i nomi di: Giuseppe De Nicolò, Aldo Zulian, Franco Pianelli, Roberto Siorpaes, Francesco Deflorian, Gianni Paluselli,

Edoardo Agreiter, Luigi Lanthaller e Carlo Donei.

In Australia, a Melbourne, si disputarono i Giochi Estivi che, per la prima volta nella loro storia, si svolsero dal 22 novembre all’8 dicembre, periodo che rientrava nella stagione estiva dell’emisfero australe. La scelta della sede fu motivata dalla esigenza di universalizzare il più possibile le Olimpiadi che, invece, fino a quel momento erano state organizzate in Europa e solamente in due occasioni negli Stati Uniti. Il momento storico sembrò poco congeniale per confermare gli entusiasmi degli sportivi, a causa delle tensioni belliche attorno al canale di Suez, in Egitto, e all’occupazione dell'Ungheria da parte dell'esercito sovietico.

Tra gli atleti in squadra, per l’atletica leggera, cerano anche i finanzieri Giulio Chiesa (nel salto con l’asta) ed il Tenente Vincenzo Lombardo (velocità) – da ricordare che entrambi da ufficiali del Corpo proseguirono la carriera fino al grado apicale di Generale –. Vincenzo Lombardo ai Giochi australiani corse la 4x100m, insieme a Franco Galbiati, Giovanni Ghiselli e Luigi Gnocchi, e sfiorò il podio piazzandosi al quarto posto col tempo ufficiale di 40”03, lo stesso assegnato alla Germania, bronzo. Il quarto posto venne assegnato all’Italia in base al tempo ufficioso che dava la staffetta tedesca ferma a 40”34 mentre quella italiana a 40”43. L’oro fu vinto dalla squadra americana formata dai tre co-primatisti mondiali Ira Murchison, Leamon King, Thane Baker, e dal campione olimpico dei 100 metri Bobby Joe Morrow, che stabilì pure il nuovo record del mondo con 39”5 (tempo ufficioso 39”59). Lombardo, oltre ad essere più volte campione nazionale, corse pure due volte i 200m in 21"1, primato italiano, battuto poi da Livio Berruti. Giulio Chiesa, al culmine della sua carriera agonistica, nel salto con l’asta, si piazzò nono con un balzo di 4 metri e 15 (il ’56 per lui è anche l’anno della vittoria del quarto mondiale militare). A Giochi di Melbourne l’Italia chiuse il medagliere, vinto dall’Unione Sovietica con 98 medaglie, al 5° posto con 25 medaglie (8 oro, 8 argento, 9 bronzo).

Sempre nel 1956, a Torino, la squadra dell’atletica gialloverde, formata da Giulio Chiesa, Eligio Di Giovanni, Pietro Ricci, Antonio Sagnella, Dante Montanari, Vincenzo Leone, Michele Mondelli e Tarcisio Infriccioli, vinse il Campionato italiano di società e conquistò, contestualmente, anche il suo primo scudetto di Campione d'Italia di società. Una vittoria importante per una compagine militare poiché riuscì a strappare la palma della vittoria alla forte Fiat Torino. Da sottolineare che il Campionato italiano di società di atletica leggera è un insieme di tornei nazionali organizzati annualmente dalla Federazione Italiana di Atletica Leggera, sin dal 1931, per assegnare lo scudetto di Campione d’Italia, e le Fiamme Gialle, con la prima vittoria, aprirono allo strapotere dei Gruppi Sportivi Militari durato, con brevi intervalli, fino al 2008 anno in cui la Fidal decise di limitare la partecipazione dell’atletica militare ai campionati italiani di società. I gruppi sportivi militari concedono, tuttora, la liberatoria ai propri atleti i quali possono gareggiare indossando le rispettive maglie delle società civili di provenienza. Con questa regola l’atletica Fiamme Gialle si è fermata a quota 19 scudetti largamente davanti alle Fiamme Oro (11 scudetti), ed alle Fiamme Azzurre (4 scudetti). Tra le affermazioni individuali spicca il titolo assoluto vinto nei 3000 siepi da Vincenzo Leone col tempo di 9’43”6. Oltre a quello di Campione di Società, la squadra di velocità vinse anche il primo titolo senior di società su pista (dal 1956 al 2011 i titoli senior vinti su pista sono 20).

Nel tiro a segno, il tiratore Zacchini, ancora in piena attività, vinse le prime tre gare nazionali dell’anno con la pistola, mentre numerosi Ufficiali iniziavano a partecipare, con lusinghieri risultati, ai Campionati Militari Assoluti di pistola ai quali, una compagine del Corpo, conquistò il primo posto nella classifica generale.