1955 | Chiesa e Lombardo, un binomio vincente

Vincenzo Lombardo, grande esponente della velocità degli anni '50, è stato detentore del primato italiano dei 200 metri dal 1955 al 1959 con il tempo di 21"1, record poi eguagliato e successivamente migliorato da Livio Berruti. La foto ritrae l'atleta sul traguardo dei 200 metri ai Campionati Mondiali Militari CISM di Atene che gli valse il suo primato italiano (1955) Vincenzo Lombardo, grande esponente della velocità degli anni '50, è stato detentore del primato italiano dei 200 metri dal 1955 al 1959 con il tempo di 21"1, record poi eguagliato e successivamente migliorato da Livio Berruti. La foto ritrae l'atleta sul traguardo dei 200 metri ai Campionati Mondiali Militari CISM di Atene che gli valse il suo primato italiano (1955) Foto archivio Fiamme Gialle

Per lo sport italiano il ’55 fu un anno straordinario poiché il CIO, riunitosi a Parigi, assegnò i Giochi Olimpici del 1960 a Roma che arrivò dopo qualche delusione che la Città Eterna aveva patito negli anni passati quando, in lizza per ospitare i Giochi, si vide messa da parte per altre scelte non sempre condivise da tutti i protagonisti all’interno del CIO stesso. L’attività delle Fiamme Gialle prosegue, invece, con la scherma e l’avvenimento degno di particolare menzione fu proprio il 1° Criterium Nazionale di Scherma delle Forze Armate, competizione organizzata, dal 12 al 14 marzo, dalla 2^ Zona Aerea Territoriale di Trieste. Divenuto ormai sport tradizionale delle Accademie e delle Scuole Militari di Forza Armata, la scherma spopolò anche presso i Reparti d'Istruzione del Corpo, a quel tempo comandati dal Generale Gaetano Simoni, come abbiamo detto uno dei padri fondatori dei Gruppi Sportivi Fiamme Gialle. Dopo l’azione iniziale di Clericuzio, si deve proprio al Generale Simoni l'impegno più concreto per diffondere tra i finanzieri la più ampia cultura sportiva, grazie alla quale tutti gli sport avrebbero goduto di pari dignità. Da ciò scaturì il 1° Campionato di scherma a squadre fra i Reparti d’Istruzione, svoltosi il 19 e 20 ottobre presso l'Accademia e Scuola di Applicazione del Corpo.

Nell’anno si disputarono pure i II Giochi del Mediterraneo di Barcellona, Spagna, durante i quali i grandeur Giulio Chiesa e Vincenzo Lombardo vinsero in totale ben quattro medaglie (un oro, due argenti ed un bronzo). A vincere l’oro fu Chiesa che, nel salto con l’asta, raggiunse la misura di 4 metri e 28 superando di 3 centimetri il greco Georgios Roubanis (2°) e di otto centimetri il francese Victor Sillon. Ma il matador dei Giochi spagnoli, seppure senza oro, fu Vincenzo Lombardo che salì sul podio nei 200m, secondo in 21”07 dietro all’azzurro Luigi Gnocchi (oro con 21”6), nella 4x400m, dove vinse l’argento, dietro alla Francia, con la formazione che lo vide frazionista insieme a Luigi Grossi, Mario Paoletti e Baldassarre Porto, ed infine conquistò il bronzo nei 400m con 47”8 subito dietro alla Francia che si aggiudicò l’oro, con 47”3, e l’argento con 47”5.

Sempre Giulio Chiesa vinse il suo terzo Campionato del Mondo Militare CISM nell’asta e fissò il nuovo record italiano prima a Thonon Les Bans, con 4.28m, e poi a Roma con 4.30m. Sul podio del mondiale militare di Atene salì anche Vincenzo Lombardo il quale vinse l’argento nei 200m. La squadra Fiamme Gialle si piazzò terza nel campionato italiano di società, mentre Lombardo, nei 400m col tempo di 48”2, conquistò a Milano il titolo assoluto. L’anno, nonostante le tante soddisfazioni, si chiuse con un lutto che colpì la squadra gialloverde poiché il finanziere Ernesto Emanueli, uno dei migliori specialisti dell’epoca nelle barriere basse e più volte azzurro, morì il 30 dicembre mentre era all’inseguimento di un’auto di contrabbandieri. Il 23 novembre, con una solenne cerimonia, viene inaugurato il Centro Federale di Formia ovvero la “Scuola Nazionale di Atletica Leggera”, un magnifico complesso di circa 77.000 mq in un luogo incantevole sulla Via Appia a qualche chilometro dalla tomba di Cicerone.

Il 1955 fu anche l'anno dei primi impegni agonistici ufficiali ai quali partecipò il canottaggio Fiamme Gialle. Con la nuova imbarcazione “quattro con”, e con lo stesso equipaggio vincitore l’anno prima del titolo militare, ad eccezione del timoniere sostituito da Guido Marra, gli uomini di Catavèro vinsero a Bari il primo campionato italiano junior (attuale under 23). Un successo che destò l’attenzione dei dirigenti della FIC e del CONI che inserirono l’equipaggio tra gli “osservati” per la probabile partecipazione olimpica di Melbourne nel 1956.