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1954 | La canoa "imbarca" i finanzieri

Il "quattro con" formato da Antonio Serra (timoniere), Gavino Maggiola, Francesc Ventura, Francesco Gorgoni e Giancarlo Trevisan (Gaeta 1954) Il "quattro con" formato da Antonio Serra (timoniere), Gavino Maggiola, Francesc Ventura, Francesco Gorgoni e Giancarlo Trevisan (Gaeta 1954) Foto archivio Fiamme Gialle

Il 27 febbraio, con la firma del protocollo d’intesa tra il Ministero della Difesa ed il Comitato Olimpico Nazionale Italiano, si pongono le basi per una sempre più fattiva collaborazione tra lo sport militare e il mondo sportivo italiano. Il progetto prevedeva, inoltre, la costruzione di impiantistica sportiva, la costituzione di centri sportivi ad alta specializzazione e la creazione di vere e proprie società sportive militari. In quest’ottica il Centro Nautico Sportivo di Gaeta accolse al suo interno anche la disciplina della canoa entrando, così, nel novero delle discipline praticate dal Corpo. Il neosodalizio assunse il nome di Gruppo Remiero. In questo modo anche i pagaiatori iniziarono l’attività agonistica proprio nel momento in cui per il canottaggio, a causa dell’eccessivo moto ondoso del Golfo di Gaeta, sorsero prime difficoltà nel proseguire gli allenamenti. Questo diede il via a Vittorio Catavèro, in un’ottica imprenditoriale, di variare l’attività volgendosi alla canoa e dando vita, con l’ausilio di Intini (preparatore atletico della canoa dal 1957 al 1975), al primo K2 della storia gialloverde formato da Sebastiano Franzini e Giovanni Mura i quali vinsero l’argento nei 10000m durante lo svolgimento dei tricolori junior (attuali under 23).

Nel canottaggio, invece, Vittorio Catavèro voleva premiare i dirigenti Fiamme Gialle per la fiducia accordagli e, quindi, varò un “quattro jole” inedito con i finanzieri Gavino Maggiolo, Francesco Ventura, Giancarlo Trevisan (quest’ultimo trasferitosi negli Stati Uniti è stato allenatore di canottaggio presso l’Università di San Leandro in California) e Francesco Gorgoni mantenendo al timone l’esperto Salvatore Porcu. La gara fu un monologo: una fulminea partenza sulle acque del Golfo di Taranto consentì all’equipaggio di vincere il primo titolo militare nel 1° Criterium delle Forze Armate. Un successo che, nell’ambiente militare, suscitò entusiasmo e consensi tali da consentire a Ferdinando Natale, promosso intanto al grado superiore e divenuto Comandante della Scuola Nautica, di far acquistare un nuovissimo armo “quattro con”. Il giorno in cui l’imbarcazione arrivò a Gaeta fu una grande festa grande accendendo in tutti tanta curiosità ed entusiasmo. Le Fiamme Gialle iniziarono, in questo modo, a muovere i primi passi nel variegato mondo del canottaggio nazionale.

Nell’atletica leggera gialloverde arrivò la prima affermazione di squadra con la conquista del Gran Premio di Società. Il prestigioso riconoscimento premiava, attraverso la classifica dei primi cento atleti di ogni specialità e di ogni categoria, le società che curavano non solo il vertice ma anche la base. Vincenzo Lombardo, in piena forma ed in preparazione per i Giochi del ’56, vinse prima il titolo assoluto nei 400mi, col tempo di 48”6, e poi la medaglia di bronzo, sempre nei 400m, ai Mondiali Militari di Tilburg (Olanda). A livello di squadra, invece, la compagine Fiamme Gialle, durante la fase interregionale dei Campionati di Società di Lucca, si impose nettamente sulle altre formazioni. In ambito continentale Lombardo e Luigi Chiesa parteciparono agli Europei di Berna (Svizzera), rispettivamente, nei 400m (semifinalista) e nell’asta (eliminato nelle qualificazioni).

Con l’inizio dell’anno, proseguendo anche nel 1955, il Gruppo Sciatori iniziò a svolgere a Cortina attività agonistica nel bob ottenendo buoni risultati. Fu nuovamente vinto il titolo di Campione Italiano assoluto di società che le Fiamme Gialle manterranno, ininterrottamente, fino al 1959.