1952 | Si disputa il Trofeo delle 5 Nazioni

La prima edizione del Trofeo 5 Nazioni organizzato dalla Guardia di Finanza a Passo Rolle. L'immagine ritrae l'arrivo vittorioso dei finanzieri Piero Sartor, Bruno Mosele, Giacomo Mosele e Mario Faccin nella gara di fondo e tiro per pattuglie (1952) La prima edizione del Trofeo 5 Nazioni organizzato dalla Guardia di Finanza a Passo Rolle. L'immagine ritrae l'arrivo vittorioso dei finanzieri Piero Sartor, Bruno Mosele, Giacomo Mosele e Mario Faccin nella gara di fondo e tiro per pattuglie (1952) Foto archivio Fiamme Gialle

Il quadriennio compreso fra i Giochi di Londra del 1948 e quelli del 1952 fu interessato da avvenimenti oltremodo preoccupanti, come la guerra di Corea e l’inizio della guerra fredda tra I blocchi dell’Ovest, che facevano capo agli USA, ed a quelli dell’Est, riconducibili all’URSS. In questo contesto la macchina organizzativa dei Giochi olimpici non si inceppò e la Penisola Scandinava poté ospitare, con Oslo e Helsinki, le due edizioni olimpiche. A quelle estive di Helsinki, per le Fiamme Gialle, vi partecipò solo Vincenzo Lombardo che arrivò terzo nella batteria dei 400 metri.

Sulle nevi alpine, invece, le Fiamme Gialle vissero la vigilia dei Giochi Invernali di Oslo presso il distaccamento di Passo Rolle scelto dalla squadra olimpica per gli allenamenti collegiali: i fondisti azzurri, affidati allo svedese Bergoford, si avvalsero anche dell’esperienza del maresciallo Andrea Vuerich della Scuola Alpina di Predazzo, olimpionico a Lake Placid ed a Garmisch, più volte campione d’Italia ed allenatore degli azzurri dal 1946 al 1950. Ad Oslo la nazionale azzurra conquistò due medaglie: l’oro con Zeno Colò e il bronzo con Giuliana Minuzzo. Tra gli azzurri del fondo, il finanziere Giacomo Mosele, nel fondo 18 km, si piazzò solo 34esimo. Mosele divenne, in seguito, uno dei punti di riferimento per le future generazioni di fondisti gialloverdi.

Il 1952 fu anche un anno decisivo per il Gruppo Sciatori Fiamme Gialle poiché, anche se non vennero vinti titoli italiani, in ogni specialità la squadra gialloverde consolidò la sua posizione e riprende in maniera più costante anche l’attività organizzativa. Tra i nomi nuovi spiccavano quelli dei finanzieri Silvano Silvagni (salto), di Pietro Costa, Arturo Orsingher e Davide Buzzi (fondo), Elio Buzzi e Agostino Michielini (discesa); Dino Pompanin, in progressione, ottenne importanti affermazioni in gare internazionali. Per quanto riguarda l’aspetto organizzativo la Guardia di Finanza, e con essa il Gruppo Sciatori, gestirono a Passo Rolle la prima edizione del Trofeo 5 Nazioni – divenuto in seguito, con l’ingresso della Slovenia, Trofeo delle 6 Nazioni – al quale parteciparono i Corpi di Polizia Doganale di Italia, Austria, Francia, Germania e Svizzera. La Guardia di Finanza conquistò il primo posto nella gara di fondo e tiro per pattuglie grazie ai finanzieri Mario Faccin, Giacomo Mosele, Bruno Mosele e Piero Sartor, ed il primo e secondo posto nella discesa per opera dei finanzieri Dino Pompanin e Gerardo Petrucci. La stagione si concluse con le Fiamme Gialle prime tra le società militari e col secondo posto nel campionato italiano assoluto di società.

Nell’atletica leggera l’allievo ufficiale Vincenzo Lombardo, dopo una parentesi nelle discipline dei salti, salì alla ribalta della velocità diventando uno dei più forti quattrocentisti italiani dell’epoca.

Lombardo partecipò anche ai Giochi estivi di Helsinki dove l’Italia vinse 21 medaglie (8 d’oro, 9 d’argento, 4 di bronzo). Il velocista vinse pure il titolo di campione d’Italia assoluto nei 400m, col tempo di 48”7, e quello di seconda serie. Nell’anno la squadra delle Fiamme Gialle si classificò al quarto posto nel campionato di società vinto, per la quarta volta, dalla Ginnastica Gallaratese, e si piazzò seconda nel Gran Premio di Società. Le Fiamme Gialle confermarono così di essere tra le prime in Italia anche grazie a Giulio Chiesa, Ferdinando Simi, Gianni Corsaro e Dalla Fontana tutti convocati in azzurro per disputare l’incontro con la Svezia. Successo anche per Castagnetti, il terzo consecutivo, ai Campionati del Mondo Militari di Copenaghen (Danimarca), e per Danilo Cereali che vinse il titolo italiano nel martello con la misura di 56.57. Giulio Chiesa, infine, tenne in alto I colori gialloverdi durante l’incontro "Italia-Svizzera", svoltosi a Napoli, facendo il suo esordio in Maglia Azzurra nella specialità del salto con l’asta (una maglia che, durante la sua carriera terminata nel 1960, indosserà 19 volte).

Per lo sport Fiamme Gialle, in piena riorganizzazione, anche il tiro a segno contribuì a tenere alta la bandiera gialloverde grazie all’appuntato Aldo Franceschetti che vinse il titolo italiano a punti. Il Brigadiere Zacchini, invece, conquistò l’oro nella prima gara nazionale di pistola libera.