1949 | Gaetano Simoni ispettore CONI

Il generale Gaetano Simoni in una foto con Elio Buldrini (a sinistra), consigliere nazionale della FIDAL dal 1946 al 1957, Gabre Gabric e Sandro Calvesi (in secondo piano), allenatore degli ostacoli negli anni '50-'60. Il generale Gaetano Simoni in una foto con Elio Buldrini (a sinistra), consigliere nazionale della FIDAL dal 1946 al 1957, Gabre Gabric e Sandro Calvesi (in secondo piano), allenatore degli ostacoli negli anni '50-'60. Foto archivio Fiamme Gialle

Mentre a Trento Giulio Chiesa, nel Gran Premio delle Regioni, si imponeva nell’asta fissando la misura a 3 metri e 70, il Colonnello Gaetano Simoni veniva nominato, grazie al suo impegno sportivo, Ispettore amministrativo del CONI, incarico che mantenne ininterrottamente fino al 1960, mentre a Bologna, il 6 febbraio, durante il 4° Congresso Nazionale elettivo della Fidal, dopo la riconferma di Bruno Zauli alla presidenza, Simoni ottenne la conferma nel consiglio direttivo.

Furono gli anni dell’immediato dopoguerra e l’Italia, stretta tra la ricostruzione ed il difficile cammino della neo Repubblica Italiana nata dal referendum del ’46, si aggrappava ai suoi miti. Tra questi v’era il “Grande Torino”, la leggendaria e imbattibile squadra di calcio. Ma un tragico incidente segno le cronache sportive del ‘49: la squadra del Torino, al ritorno da Lisbona, si schiantò con l’aereo che la trasportava, a causa di una folta coltre di nebbia, sulle colline di Superga. Muore tutta la squadra insieme ai giornalisti al seguito. Mezzo milione di persone si riversarono ai funerali dei calciatori del “Toro”.

Per quanto riguarda il canottaggio, le cronache riportano gare remiere in cui erano iscritte imbarcazioni appartenenti a Reparti del Corpo dislocati sulle rive del mare, di laghi e di fiumi come, ad esempio, la zona di Napoli (alcuni Finanzieri, tesserati con il Circolo Canottieri Napoli, l’otto maggio 1949 parteciparono e vinsero la Coppa Lystrata con l’equipaggio “i contrabbandieri”). Lo stesso avveniva sul Lago di Como e sul fiume Tevere.

Durante la finale dei Campionati di Società di atletica leggera, svoltisi nello stadio comunale di Firenze, il finanziere Gianni Corsaro vinse la gara di marcia col tempo di 46’16”4 davanti a Pino Dordoni che si piazzò secondo col tempo di 47’25”8 (nella stessa gara corse anche Vanni Loriga che si piazzò ottavo). Fu una delle ultime volte in cui Corsaro riuscì a battere Dordoni poiché fu colpito da una forma ittero-catarrale e, in seguito, trasferito per ragioni di servizio alla brigata Guardia di Finanza di Antronapiana, nei pressi di Domodossola. Il Gruppo Sciatori, nella staffetta 4x10km, vinse nuovamente il titolo di seconda categoria, ma ancora non riusciva a decollare l’attività internazionale.