1947 | La Finanza ricostituisce le sue squadre sportive

La conclusione del secondo conflitto mondiale portò ad un completo mutamento politico dell’Italia e, di conseguenza, anche l’ordinamento dello sport viene intonato al nuovo clima. Il Governo, infatti, con il D.L. 11 maggio 1947 n.362 (a modifica ed integrazione della Legge 16 febbraio 1942 n.426), stabilì definitivamente l’eleggibilità delle cariche sportive. Nel 1947, intanto, anche i media televisivi, che si interessavano allo sport, iniziano a trasmettere le prime immagini degli eventi sportivi. Le trasmissioni arriveranno dagli studi della CBS, a New York, dove si producevano filmati di avvenimenti sportivi: per gli appassionati di sport era l’avverarsi di un sogno.

Nell’atletica leggera, mentre Filippo De Petris, nel triplo, pur risentendo degli “acciacchi bellici” si piazzò al 4° posto della classifica nazionale (De Petris terminò la sua carriera agonistica entrando a far parte degli istruttori della Scuola Sottufficiali di Lido di Ostia ed iniziò a preparare l’attività agonistica degli anni successivi), fece l’ingresso nella scena nazionale il mezzofondista Domenico Gaddoni, scoperto e preparato da istruttori Fiamme Gialle. Gaddoni riuscì a battere, durante una gara sugli 800 metri svoltasi a Torino, il pluricampione italiano e maglia azzurra Mario Lanzi (Mario Lanzi dal 1937 al 1946 conquistò ben 21 titoli di campione d’Italia nella velocità e nel mezzofondo). Alle Universiadi di Parigi, invece, partecipò Michele Tito il quale disputò solo la semifinale dei 100m fermando il cronometro a 10”9, mentre si arruolò nella Guardia di Finanza anche il marciatore Gianni Corsaro.

Il Gruppo Sciatori di Predazzo iniziò, invece, a rifondare la squadra che si era dispersa durante la Seconda Guerra Mondiale. La compagine gialloverde prese nuovamente corpo quasi subito ed iniziarono ad emergere atleti del calibro dei brigadieri Ignazio Ceol e Luigi Stedile, dei finanzieri Dino Pompanin, Gerardo Petrucci, Lino de Villa, Pietro Sartor, Angelo Passerini, Valentino Pesavento, Mario Faccin ed i quattro fratelli Mosele, forti fondisti di Asiago: Bruno, Guido, Gino e Giacomo detto il “barba”. Fu vinto, quindi, il titolo di seconda categoria nella staffetta 4x10km.