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1942 | De Petris Campione d'Italia nel triplo

Addestramento nella sala di scherma Addestramento nella sala di scherma Foto archivio Fiamme Gialle

Con la Legge del 16 febbraio 1942 n.426, il Governo varò definitivamente la “Costituzione dello Sport” ed il riconoscimento ufficiale della personalità giuridica del CONI, ponendolo sotto la vigilanza del Ministero del Turismo e dello Spettacolo.

Nel 1942 l’inquadratura del Gruppo Atletico era giunta, in seguito alla maturazione atletica dei nuovi elementi saliti alla ribalta durante gli anni, ad un livello soddisfacente e, per quanto il grande conflitto in cui l’Italia era impegnata, allontanasse dalla pratica attiva dello sport atleti e dirigenti in numero sempre costantemente maggiore, le Fiamme Gialle parteciparono ugualmente al Campionato di Società in Divisione Nazionale di serie A piazzandosi al quinto posto nella classifica generale. Nel corso dell’anno si imposero molti atleti tra i quali Michele Tito, che corse i 100m in 10”7, Marino, che nei 400m fece fermare il cronometro a 51”8, mentre Caccaro corse gli 800m in 1’59”2. Nel lancio del martello Castagnetti, bruciando rapidamente le tappe, aveva raggiunto, appena 21enne, un livello internazionale ragguardevole. Sempre nello stesso anno il saltatore Filippo De Pretris, a Torino, vinse il titolo di Campione Italiano Assoluto nel salto triplo con la misura di 13.96. Un titolo che non riuscì a confermare l’anno successivo con la misura di 13.68, ma che gli consentì di piazzarsi in seconda posizione. Questa fu l’ultima gara cui prese parte il De Petris poiché, partito per il fronte, fu fatto prigioniero e tradotto in Germania. La Seconda guerra mondiale tra l’altro fermò anche l'attività schermistica delle Fiamme Gialle che persistette solo presso l'Accademia e la Scuola Sottufficiali di Ostia.