1941 | Atletica leggera e sci alpino caratterizzano l'attività gialloverde

Il vicebrigadiere Vittorio Chieroni, vincitore della medaglia d'oro nello slalom ai Campionati Mondiali di cortina (1941) Il vicebrigadiere Vittorio Chieroni, vincitore della medaglia d'oro nello slalom ai Campionati Mondiali di cortina (1941) Foto archivio Fiamme Gialle

Sebbene la guerra avesse investito in pieno il Paese, nel 1941, a Cortina si disputarono i Mondiali di sci ed il vicebrigadiere Vittorio Chierroni si fece ammirare per la vittoria della medaglia d'oro nello slalom. Fu, purtroppo, un'edizione iridata che vedeva assenti molte nazioni avversarie dell'Italia e, quindi, il titolo mondiale di Chierroni non fu omologato anche se va ricordato come il primo della storia dello sci gialloverde.

Anche l’atletica leggera, grazie al reclutamento effettuato negli anni precedenti, ottenne brillanti risultati. In particolare si mise in luce l’allievo ufficiale Michele Tito che vinse la riunione nazionale di Prato correndo in 10”5 i 100m, mentre a Milano, nel salto in lungo, fissò la misura a 6,99m.

Sempre nella stessa gara il finanziere Filippo De Petris saltò 13,86m nel triplo, mentre Patrizi superò, con l’asta, la misura dei 3,80m.