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1939 | Bronzo mondiale per il fondista Goffredo Baur

È l’anno in cui il GIL, con l’intento di “forgiare la Nazione Sportiva”, arriva ad inquadrare ben 8 milioni di giovani. L’organizzazione è collegata con i Gruppi Universitari Fascisti (GUF) che si occupavano di attività sportive, con l'organizzazione di Agonali, Littoriali dello sport, Settimane Alpinistiche e Marinare. Eventi ai quali parteciparono anche numerosi atleti che, di lì a poco, sarebbero stati inquadrati nelle Forze Armate, e nella Guardia di Finanza, per l’imminente scoppio della Seconda Guerra Mondiale. Intanto, nel corso del 1939, ai già numerosi sport praticati dai finanzieri, anche agonisticamente, si aggiunse il motociclismo. Ne fu motivo la partecipazione di una squadra di nostri motociclisti alla gara denominata “Coppa del Re Imperatore”, organizzata dalla Federazione motociclistica italiana. La gara si disputò sul tracciato Roma-Perugia-Passo Mandrioli e ritorno. I finanzieri, che fino ad allora avevano gareggiato solo in competizioni fra militari, non ottennero grandi successi, ma suscitarono un tale entusiasmo che si iniziò a pensare di partecipare alla Milano-Taranto.

Gli sciatori italiani parteciparono ai campionati del mondo di Zakopane (Polonia), quando già la Germania aveva annesso l’Austria per cui gli austriaci corsero sotto la bandiera del Reich. Gli italiani migliorarono le loro prestazioni in discesa libera, ottenendo un sesto posto con Vittorio Chierroni che, intanto, aveva lasciato la Guardia di Finanza, mentre nello sci di fondo arrivò la medaglia di bronzo vinta nella staffetta nella quale era inserito finanziere Goffredo Baur. Fu questo il primo successo internazionale per lo sci della Guardia di Finanza che aprì, di fatto, orizzonti ancora inesplorati.

L’atletica leggera Fiamme Gialle disputò il Campionato italiano di prima divisione, con classifica a coppie su dodici gare. Durante la finalissima a tre società, che si svolse a Torino, la squadra gialloverde, incontrando le squadre della Venchi Unica e della Lane Rossi, risultate le migliori tra le 64 partecipanti al campionato, vinse nettamente il titolo italiano. Gli atleti che si classificarono primi nelle diverse specialità furono: Caccaro (200m 23”1), Marino (400m 51”), Sorba (asta 3,70m), Posani (salto in lungo 6,38m), Pozzi (salto in lungo 6,23m), Cereali (disco 37,24m), Clabassi (peso 12,05m), Marino, Caccaro, Ferro, Posani (staffetta 4x100m 44”5); al secondo posto: Patrizi (asta 3,60m), Natale (salto in alto 1,85m), Cereali (peso 11,86m), Pizzucchini (giavellotto 50,79m); terzo posto: Carboni (800 piani 2’03”4), Castagnetti (disco 33,48m).