1937 | Tiro a segno e sci caratterizzano l'anno

Il 2 settembre, a Ginevra, si spense il fondatore delle Olimpiadi moderne, il barone Pierre de Coubertin, ed il 29 ottobre del 1937 in Italia, dalle ceneri dei Fasci giovanili di combattimento, nasceva la Gioventù Italiana del Littorio (GIL) con lo scopo di accrescere la preparazione spirituale, sportiva e militare dei ragazzi italiani fondata sui principi dell'ideologia del regime. In essa confluì anche l'Opera Nazionale Balilla, creata per i giovani di ambo i sessi dai 6 ai 21 anni, e tutte le organizzazioni che ad essa facevano capo, rispondendo direttamente alla segreteria nazionale del Partito Nazionale Fascista. Si occupò dell'insegnamento dell'educazione fisica nelle scuole elementari e medie, secondo i programmi da essa predisposti di concerto con il Ministro dell'Educazione nazionale; e curò l’istituzione ed il funzionamento di corsi, scuole, collegi, accademie, aventi attinenza con le finalità della Gioventù Italiana del Littorio. Nei GIL approdò, appena dodicenne, Gianni Corsaro – negli anni a seguire diverrà uno dei pilastri della marcia nazionale e gialloverde – strappato al calcio come raccontò egli stesso al giornalista Vanni Loriga, suo fraterno amico: “Ai tempi del Fascio, della GIL, venni strappato all’amatissimo calcio, la vera passione di tutti I ragazzi allora come ora, per essere avviato agli sport “seri”. Con i miei amici del Gruppo Rionale Michele Bianchi , a Barriera del Bosco di Catania, venni indotto a correre, con scarso successo, nelle campestri”.

Nel tiro a segno, invece, il finanziere Aldo Franceschetti partecipò, per la prima volta nella storia sportiva gialloverde, alla gara Internazionale del Principato di Monaco, valida per la selezione ai Campionati del Mondo.

Lo sci Fiamme Gialle arrivò nuovamente sul podio dei tricolori grazie ad Antonio Mosele che vinse il titolo nella combinata nordica. Nella combinata, e nella discesa, si iniziarono ad affacciare anche il finanziere Edoardo Nicolaucich, mentre debuttò in discesa, al Trofeo Cervino, il fondista Dezulian. A Mosele si affiancano, nel fondo, i finanzieri Ardicio Pezzo, Goffredo Bauer, Ermanno Azzolini, Angelo Pedini, Erminio Cesco, Giacinto De Cassan e Giovanni Scandola; nel salto, sempre al fianco di Mosele, i finanzieri Mario Avanzini, Bruno Frigo e Renzo Marchet; nella discesa, con Nicolaucich, il finanziere Carlo Brigadoi ed il finanziere Vittorio Chierroni. Chierroni prese parte al mondiale francese di Chamonix dove si piazzò 6° nella discesa libera e 10° nello slalom.