1936 | Giochi Invernali di Garmisch, Senoner in evidenza nella 50km di fondo

In primo piano i fondisti Andrea Vuerich e Giuseppe Volcan ripresi durante lo svolgimento di una gara (1936) In primo piano i fondisti Andrea Vuerich e Giuseppe Volcan ripresi durante lo svolgimento di una gara (1936) Archivio Fiamme Gialle

Con l’Europa in subbuglio, a livello politico ed economico, il mondo sportivo internazionale si apprestava a partecipare alla IV Olimpiade Invernale, svoltasi a Garmisch Partenkirchen. Il nazismo fece di queste Olimpiadi invernali un banco di prova dell’orgoglio nazionale. Tutto doveva essere grandioso come si conveniva alla più forte nazione del mondo. Tutto doveva avere lo scopo di appagare lo spirito di supremazia nazionale per dare una dimostrazione di potenza e di capacità organizzativa. Il miglior risultato dell’Italia fu il 4° posto nella staffetta 4x10km, gara dimostrativa per pattuglie militari, con Giulio Gerardi, Severino Menardi (non più atleta delle Fiamme Gialle), Vincenzo Demetz e Johann Kasebacher. Lo sci gialloverde partecipò ai Giochi con quattro atleti, Francesco Dezulian, Giuseppe Volcan, Andrea ed Elia Vuerich, mentre Tobia Senoner, nella 50 km di fondo, si piazzò al 17° posto.

I Giochi estivi videro, invece, Berlino organizzare la XI Olimpiade. In piena epoca nazista la Germania vinse il medagliere per Nazioni con 33 medaglie d’oro, mentre l’Italia fascista si piazzò al 4° posto con 8 medaglie d’oro superata solo da Ungheria (10) e Stati Uniti (24). Nonostante le Fiamme Gialle fossero in piena riorganizzazione, i finanzieri non riuscirono ad andare oltre la vittoria di titoli italiani nello sci e nelle altre discipline alle quali si dedicava sempre con più caparbietà e serietà.