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1931 | Salti e lanci protagonisti nell'atletica leggera

La squadra vincitrice del Trofeo Campari di sci. Da sinistra l'appuntato Francesco Dezulian, l'appuntato Ernesto Zardini, il sottobrigadiere Andrea Vuerich e la guardia Elia Vuerich (1931) La squadra vincitrice del Trofeo Campari di sci. Da sinistra l'appuntato Francesco Dezulian, l'appuntato Ernesto Zardini, il sottobrigadiere Andrea Vuerich e la guardia Elia Vuerich (1931) Archivio Fiamme Gialle

Il Gruppo Atletico Fiamme Gialle si affiliò, nell’anno, alla sezione atletica della Federazione Italiana di Atletica Leggera e, con gli atleti regolarmente tesserati, il Gruppo Atletico iniziò ad essere fucina di grandi campioni per l’atletica italiana. Un movimento, quello dell’atletica, sempre più presente nelle scuole come materia di insegnamento ai valori dello sport, della vita sociale e salutare all’aria aperta. Il Gruppo Atletico, dal 1931 al 1933, produsse uomini di considerevole valore, tanto da affermarsi subito in campo nazionale come uno dei più rigogliosi vivai dell’atletismo italiano, raggiungendo, in breve, un assetto di squadra veramente poderoso nella quale brillavano i nomi del maresciallo Tommaso Sorba – allenatore di Giulio Chiesa il quale vide nell’atleta spiccate attitudini nella specialità del salto con l'asta –, Antonio Sarovich, Patrizi, nel salto con l’asta, e Natale nel salto in alto. Nel giavellotto, invece, imperversava ancora Alberto Dominiutti che, dopo il titolo vinto nel ’28 e del ‘30, conquistò il terzo e ultimo titolo della sua carriera. Atletica, scherma, tiro a segno e sci continuarono ad essere la spina dorsale dell’attività agonistica della Guardia di Finanza. Proprio dallo sci arrivano, grazie a Francesco Dezulian ed Ernesto Zardini, i titoli di campione d’Italia assoluti, rispettivamente, nel fondo 18 chilometri e nel salto. Sempre nel ‘31 il finanziere Severino Menardi fu il protagonista nello sci alpino conquistando tutti e tre i titoli nazionali assoluti nella discesa, nello slalom e nella combinata.