1926 | La marcia Fiamme Gialle vince il "Trofeo Scudo Nelli"

Particolare del Trofeo Scudo Nelli: in primo piano lo scudo con in rilievo il testo del bollettino che annunciava la vittoria dell'Italia nella Prima Guerra Mondiale redatto dal generale Armando Diaz Particolare del Trofeo Scudo Nelli: in primo piano lo scudo con in rilievo il testo del bollettino che annunciava la vittoria dell'Italia nella Prima Guerra Mondiale redatto dal generale Armando Diaz Archivio Fiamme Gialle

In Italia lo sport divenne sempre più azione di propaganda ed il Governo, nel 1926, decise di costituire l’Opera Nazionale Balilla (ONB), che si occupò di gestire la vita associativa dei ragazzi con un’età compresa tra i 6 e i 14 anni, con lo scopo dell’educazione fisica e morale. Dopo i 18 anni l’ONB, invece, lavorava di concerto col CONI per lo sviluppo della parte agonistica e la partecipazione ad eventi internazionali. In questo contesto le Fiamme Gialle riuscirono a vincere, per la seconda volta, il “Trofeo Scudo Nelli”. Fu una vittoria facile per la Guardia di Finanza, che piazzò dodici squadre tra le venti entrate nella speciale classifica valida per l’assegnazione del punteggio necessario alla vittoria del Trofeo. Sempre nel 1926 il Corpo istituì a Pola la Scuola Nautica della Regia Guardia di Finanza. Proprio grazie all’istituzione della Scuola Nautica gli sport nautici, già praticati dagli allievi finanzieri di mare sin dai tempi del Deposito di Messina (1881-1908), ebbero un notevole impulso agonistico.

Un’accelerazione che arrivò dopo il 1° dicembre 1926, data in cui il Capitano Vittorio G. Rossi fu inviato a Pola, in Istria, con l’ordine di organizzare la costituenda Scuola Nautica Regia Guardia di Finanza, da far sorgere sulle ceneri del Distaccamento Allievi di Mare, operante nella Baia di Veruda, a sud-est della città, sin dal 1920.

Il ruolo che il Capitano Rossi svolse nell’ambito degli sport fu molto determinante ed egli cercò in tutti i modi di infonderne i valori, sia fra i suoi allievi che nel quadro istruttori. Con questi obiettivi la Scuola Nautica aveva, tra l’altro, anche un’attrezzatissima scuola di scherma anche per i finanzieri di mare. A dirigerla fu chiamato il giovane napoletano Osvaldo Rossi che, appena diciannovenne, era stato nominato il 14 giugno 1920 Sottotenente Maestro di scherma. Il giovane, in seguito, verrà sostituito dal brigadiere Paolo Porceddu, una delle figure più rappresentative dello sport nelle Fiamme Gialle appassionato di violino e chitarra e dell’arte della scherma, allievo di Carlo Oletti considerato uno dei pionieri della pratica judoistica in Italia. Per l’atletica, sempre nel 1926, furono conquistati ad Ancona i titoli di campioni juniores del giavellotto, con Dominutti, e del disco, con Mazzuzi, mentre Cerisoli si affermò nella corsa piana dei 400m, entrando in finale a Napoli nei campionati assoluti.