1922 | L’esordio agonistico gialloverde negli sport invernali

Esordio agonistico della Scuola Alpina negli sport invernali (1922) Esordio agonistico della Scuola Alpina negli sport invernali (1922) Archivio Fiamme Gialle

Com’è noto la Guardia di Finanza è nata in montagna, ove corrono i confini naturali con gli altri Stati, ed il Corpo ha sempre dimostrato di possedere doti umane e professionali di primissimo piano per affrontare la durissima vita alpestre. Anche l’addestramento nel settore degli sport invernali, propedeutico dell’attività operativa, affonda le proprie radici nella storia del Corpo, risalendo all’epoca dei Preposti Doganali del Regno di Sardegna, i quali per primi utilizzarono gli sci per la vigilanza della frontiera alpestre. L’addestramento all’uso degli sci fu per decenni appannaggio delle guardie più anziane, preferibilmente quelle nate in ambienti alpini, ai quali fu demandato il compito di istruire le giovani leve nella difficilissima vita d’alta quota. In verità l’uso degli sci, per fini prettamente militari, risale alla nascita del Corpo degli Alpini, specialità del Regio Esercito sorta nel 1872, e troveranno largo impiego proprio nel corso della Prima Guerra Mondiale, come del resto sperimenteranno i Battaglioni di frontiera della Regia Guardia di Finanza mobilitati nello stesso contesto bellico.

In questo ambito venne istituita a Predazzo, guidata sempre dal Tenente degli Alpini Ottavio Berard, la squadra agonistica degli sciatori che prese parte, alla fine di febbraio, al primo Campionato Militare di sci che si tenne a Clavières (Torino). Con tale partecipazione, la Guardia di Finanza iniziò, in forma organizzata, l'attività agonistica nel campo dello sci. In seguito, con atleti presi fra i migliori allievi dei corsi svolti a Passo Rolle, il Corpo costituì un gruppo di atleti che gareggiò nelle competizioni militari svoltesi a Cesana Torinese.

Nel corso del 1922 la squadra di “palla al cesto”, o “basket-ball”, della Legione Allievi, allenata da Angelo Bovi, prese parte al torneo bandito dal quotidiano “L’Italia Sportiva”, e vinse la coppa offerta dagli ufficiali della Scuola Centrale di Educazione Fisica.

Nell’atletica la Guardia di Finanza, che negli anni ’20 aveva un centro sportivo a Verona, con la tenacia del Tenente Clericuzio, di Angelo Bovi e del Maresciallo Caddeo, si misero in luce buoni elementi tra i quali i corridori Spagnolo, Kofler, Sedda, Giusto e il lanciatore di giavellotto Zitta che diedero vita a ottime staffette grazie alle quali arrivarono pure meritati successi. Lusinghieri furono, anche, i risultati conseguiti nel campo delle corse, dei lanci del giavellotto, del martello, del disco, mentre nel salto con l’asta il maresciallo Carlo Bovi saltò la misura di 3 metri e 20 centimetri.

Sempre nel ‘22 la Legione Allievi partecipò con due squadre alla gara di marcia “Trofeo Scudo Nelli”, la prima formata da atleti già collaudati (Peretta, Campigotto, Martori, Grandi, Saraceni e Tordi) e l'altra costituita da elementi giovanissimi, tratti dagli allievi finanzieri del battaglione di Roma. Le Fiamme Gialle vinsero nettamente poiché la prima squadra dominò la gara col tempo di 1h46’12" demolendo, da lontano, ogni record precedente, mentre la seconda squadra si piazzò al quarto posto, dimostrando che, con un'accurata selezione, era possibile formare in pochi mesi dei marciatori in grado di sostenere con buon esito una prova quanto mai severa ed impegnativa.