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1921 | Clericuzio e Bovi tengono a battesimo il primo Nucleo sportivo di atleti Fiamme Gialle

La partenza della gara di marcia a squadre Trofeo Scudo Nelli (Roma 1921) La partenza della gara di marcia a squadre Trofeo Scudo Nelli (Roma 1921) Archivio Fiamme Gialle

Prima di ricostruire le vicende sportive, che nel 1921 decreteranno la nascita del primo Nucleo sportivo di atleti Fiamme Gialle, è bene ricordare che questa nascita si deve proprio al Tenente Francesco Clericuzio, del quale abbiamo già parlato nelle pagine precedenti, sostenuto in quest’impresa dal Maresciallo Angelo Bovi.

Il progetto di dare vita ad un Nucleo di finanzieri sportivi trovò, infatti, un validissimo sostegno nel neo promosso maresciallo ordinario Angelo Bovi (BOX 2), trasferito dalla Legione di Trento a quella Allievi di Roma il successivo 1° agosto 1920. Un mese dopo, con l’assegnazione del Tenente Balestrasse al Battaglione Allievi di Verona, anche quel reparto d’istruzione verrà coinvolto nel progetto, favorendo sia le selezioni che l’addestramento sportivo delle reclute, anche grazie all’energico maresciallo Carlo Bovi, fratello di Angelo, istruttore presso quello stesso reparto (Carlo fu anche un campione di lotta giapponese e allenatore di atletica nonché scopritore ed allenatore di Adolfo Consolini, primatista del mondo ed olimpionico del disco). Tale contributo verrà mantenuto dal Balestrasse sino all’ultimo istante di vita (morirà presso l’ospedale militare di Verona il 5 febbraio 1924, non ancora quarantenne). Archiviata la deludente partecipazione al 2° Campionato Militare, Francesco Clericuzio e Angelo Bovi si diedero da fare per avviare le selezioni dei nuovi allievi-atleti, così come aveva stabilito il Comandante Generale del Corpo, il Generale Salvatore La Ferla, in comunione d’intenti con l’Ispettore Generale, Generale Ferrari (responsabile per la parte relativa all’addestramento militare del Corpo). Fu così che il Tenente Clericuzio, il 1° agosto 1921, fu posto a disposizione dell’Ispettorato Generale del Corpo, dal quale dipendeva allora la Legione Allievi, con l’incarico di Comandante del Plotone Speciale d’istruttori di educazione fisica e di addestramento militare, presso la stessa Legione Allievi.

Nell’anno la Guardia di Finanza prese parte inizialmente al Campionato italiano militare, che si tenne a Milano nel mese di giugno. Il maresciallo Angelo Bovi, con grande impegno, costituì a Roma, presso la Legione Allievi, anche le squadre di pallavolo e pallacanestro, quest’ultima vinse pure il Campionato Nazionale Militare. In seguito la Guardia di Finanza si impegnò pure nelle gare di atletica leggera che si tennero a Roma. Il 21 settembre 1921, infatti, una squadra di sei marciatori della Legione Allievi, preparata dal maresciallo Angelo Bovi, e capitanata dai finanzieri Perella e Campigotto, si allineò alla partenza della gara di marcia che prendeva il nome dal premio messo in palio per i vincitori: il “Trofeo Scudo Nelli”.

Il Trofeo era considerato allora una competizione di grande rilievo mediatico ed agonistico, alla quale parteciparono, all'inizio, soltanto squadre militari, successivamente affiancate da squadre appartenenti a società civili. Essa veniva disputata, con lievi varianti alla partenza ed all'arrivo, sul percorso romano che andava da Porta Pia, Via Salaria, Ponte di Castel Giubileo, Ponte Milvio e Valle Giulia lungo circa 20 chilometri. La gara era organizzata per squadre, ciascuna composta di sei marciatori di cui cinque dovevano giungere insieme all'arrivo per conseguire la classifica; l'andatura prescritta, a norma del regolamento internazionale, era la marcia.

Al Reggimento o alla Società sportiva, cui apparteneva la squadra prima arrivata, veniva assegnato l'”elmo d’argento” messo in palio dai Deputati ex combattenti. Il Corpo che disponeva del maggior numero di squadre arrivate entro i 15 minuti dall'arrivo della squadra vincitrice riceveva, invece, il “Trofeo Scudo Nelli”. Ambedue i premi erano dati in consegna temporanea alla squadra vincitrice: l’aggiudicazione definitiva alla squadra militare solo dopo aver vinto il Trofeo per tre volte anche non consecutive. Nell’edizione del 1921, pur essendo favorita, la squadra dei finanzieri giunse seconda al traguardo, preceduta solo da quella del 12° Reggimento Bersaglieri, capitanata dall'olimpionico Frigerio.

Il 1921, grazie alla nascita l’anno prima della Scuola Alpina, fu anche l’anno in cui la Guardia di Finanza entrò ufficialmente nel mondo dell’agonismo sportivo delle discipline invernali.

Anche se, come ricordato in precedenza, il Corpo fece ufficialmente il suo ingresso in campo agonistico sulle piste innevate già nel 1911, la necessità di impartire al personale da destinare ai reparti di confine l’opportuna preparazione portò, a partire dal 1920, alla creazione di una struttura ad hoc per l’addestramento sciistico: un istituto di formazione che, avvalendosi di abili alpinisti e sciatori, avrebbe curato l’addestramento specialistico con l’utilizzo di tecniche moderne in grado di

garantire risultati migliori.

Con la presenza del Tenente degli Alpini Berard, distaccato presso la Scuola di Predazzo, dal 18 febbraio alla fine di aprile 1921, si svolse a Passo Rolle il primo corso di sci che mise subito in evidenza il livello raggiunto dagli allievi, molti dei quali di origine meridionale. Fu proprio grazie al Berard che la Scuola Alpina divenne il fulcro delle attività agonistiche fondamenta dei successi futuri. Lo stesso ufficiale, il 15 marzo 1921, organizzò sulle piste di Rolle la prima gara di sci che diede, come ricorda il Colonnello Luigi Fantapiè:

(…) un primo saggio dell’addestramento sciistico raggiunto dagli allievi dai quali si trassero I primi istruttori della valorosa schiera che diede poi fama nazionale alla Scuola.

L’esordio nell’agonismo vero e proprio avvenne, però, l’anno successivo mentre in Italia, grazie anche all’azione formativa della Guardia di Finanza, lo sport e contestualmente anche quello invernale, inteso come momento di confronto fra popoli, stava prendendo sempre più forma. A questo nuovo modo di pensare si aggiunse anche l’opera del CIO, attento a questi movimenti, il quale durante il congresso di Losanna decretò la nascita dei Giochi Olimpici Invernali e la prima edizione si terrà a Chamonix nell’inverno del 1924.