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1920 | A Predazzo arriva la Scuola Alpina

Compagnie della Scuola Alpina in addestramento (Predazzo 1920) Compagnie della Scuola Alpina in addestramento (Predazzo 1920) Archivio Fiamme Gialle

Analoga partecipazione si verificò anche l'anno seguente, esattamente dal 21 al 31 ottobre 1920, in occasione del 2° Campionato Militare. Per tale occasione il Comando Generale del Corpo decise di organizzare, solo all'ultimo minuto, una squadra di atleti affidandola, ancora una volta, al tenente Clericuzio. In realtà, come ricorda un protagonista di quei giorni, la guardia Mario D'Arienzo, la squadra:«[…] non figurò degnamente causa l'affrettata preparazione: la staffetta fortissima e favorita entrò in finale per un cambio mal dato; Massari si piazzò terzo nei cento metri veloci». Ebbero la meglio le squadre dei vari reggimenti Bersaglieri e dei fanti dell'82° Reggimento. In ogni caso, il Clericuzio fu encomiato dall'allora ispettore generale del Corpo, generale Giuseppe Ferrari.

Il 1920 fu anche l'anno della VII Olimpiade, prima edizione postbellica che si svolse ad Anversa (Belgio). Da questa edizione furono esclusi gli atleti dei Paesi sconfitti nella Prima guerra mondiale: Germania, Austria, Ungheria, Bulgaria e Turchia. La Germania, in segno di protesta contro l'occupazione francese della regione della Ruhr, non prenderà parte nemmeno ai Giochi Olimpici di Parigi del 1924, mentre la Russia, invitata a partecipare, rifiutò decretando, di fatto, il primo boicottaggio delle Olimpiadi. Anche se non mancarono i problemi economici e di infrastrutture in un Belgio sulla via della ricostruzione, l'olimpiade riscosse un discreto successo, non tanto tra il pubblico quanto tra la critica, anche perché mai come prima i giochi diventarono portatori di valori positivi. Fu un'edizione caratterizzata da tante "prime volte": venne recitato il giuramento olimpico dallo schermidore belga Vietar Boin; fu introdotta la bandiera olimpica; prese il via la tradizione che vede liberare le colombe bianche durante la cerimonia d'apertura, a simboleggiare la pace.

Durante i giochi venne organizzata una settimana dedicata agli sport invernali: per la prima volta ai Giochi Olimpici si svolsero gare di pattinaggio di figura e di hockey su ghiaccio. Aumentarono inoltre le gare di nuoto e, soprattutto, di tiro (per il quale si assegnarono ben 19 medaglie); vennero depennati, invece, i salti da fermo. Per la prima volta gli atleti italiani si presentarono alla manifestazione in tenuta azzurra. Non mancarono episodi curiosi come quello della squadra di pallanuoto italiana che, all'esordio, rinunciò a terminare la partita poiché la temperatura dell'acqua della piscina era troppo fredda. Inoltre, durante un'interminabile gara di tennis (14-12, 6-8, 5-7, 6-4, 6-4; la regola del tie-break non esisteva ancora) tra lo statunitense Lowe e il greco Zerlentis si assistette all'ammutinamento dei raccattapalle rimasti a digiuno. Insomma, fu un'olimpiade da ricordare sia per essere stata la prima dopo un conflitto mondiale sia per le tante curiosità e innovazioni che la contraddistinsero. li Regno d'Italia al termine dell'evento si piazzò settimo nella classifica generale con la conquista di 23 medaglie (13 d'oro, 5 d'argento, 5 di bronzo).

Sempre nel 1920 fu istituita a Predazzo, in Val di Fiemme (Trento), la Scuola Alpina della Regia Guardia di Finanza che è, tuttora, la più antica scuola militare alpina del mondo. Lo scopo era quello di addestrare le giovani reclute alle fatiche della montagna e provvedere a colmare una lacuna sentita dal Corpo che svolgeva, all'epoca, una grande parte del suo servizio sull'arco alpino. li 15 novembre da Maddaloni, rimasta sede di un battaglione allievi guardie dopo il trasferimento della Legione allievi a Roma, giunsero nella cittadina fiemmese 500 reclute destinate alla formazione del primo nucleo di uomini della scuola. Il distaccamento della Legione allievi, posto al comando del capitano Bartolomeo Migliore, fu ospitato in una moderna caserma da poco lasciata da un battaglione di Bersaglieri, ma che in origine avrebbe dovuto ospitare un battaglione di Kaiser-Jager austriaci, disponendo anche di una baracca di guerra a Passo Rolle. Il reparto d'istruzione iniziò da subito a formare i nuovi finanzieri mediante istruzioni esterne, in ambienti alpini e sopratutto durante la stagione invernale. Accanto all'addestramento delle reclute s'affiancarono anche i corsi autonomi di sci, per i militari che si avvicendavano lungo la frontiera alpestre, affidati alla guida del tenente degli Alpini Ottavio Berard.