1919 | Il primo dopoguerra

Dopo la drammatica parentesi della Grande Guerra, nel corso della quale i corsi d'istruzione ebbero una durata ridotta, dovendo sopperire ai vuoti d'organico che il conflitto produceva, gli sport militari trovarono nuova linfa tra le Forze Armate e la Regia Guardia di Finanza, che continuarono ad attribuire loro un posto di primissimo piano, grazie anche alle vittorie conseguite dai nostri militari in occasione delle Olimpiadi militari di Joinville-le-Pont. 115· aprile 1919 il CIO, a Losanna nella sua prima riuni;ne del dopoguerra, assegnò all'unanimità ad Anversa i Giochi della VII Olimpiade, che si sarebbero disputati l'anno successivo. Una scelta arrivata dopo la cancellazione dell'Olimpiade che doveva svolgersi a Berlino tre anni prima (1916). Da sottolineare che per l'organizzazione dei giochi erano in lizza anche città come Roma, Budapest, Amsterdam e Lione.

114 novembre, in occasione del primo anniversario della Vittoria, presso lo stadio nazionale di Roma fu organizzato dal Ministero della Guerra il primo Campionato Militare italiano di educazione fisica. A tali gare, assieme a quelle delle altre armi e corpi del Regio Esercito e della Regia Marina, prese parte anche un plotone della Regia Guardia di Finanza, composto da una ventina di militari provenienti da vari reparti territoriali e dalla Legione allievi, comandato dai tenenti Domenico Balestrasse e Francesco Clericuzio, gli stessi che avevano preso parte alle primissime gare del 1911. Mentre il tenente Francesco Paolo Clericuzio dimostrava la sua bravura nelle gare di pentathlon (tiro con la pistola, lancio di bomba, percorso di guerra, corsa di velocità e cross-country), vincendo la medaglia d'argento, il parigrado Balestrasse si distingueva nella scherma, riportando sette vittorie su quindici assalti. Il finanziere Cerveri si classificò primo nel tiro con fucile, colpendo sei volte la sagoma nel tiro di prova e nel tiro di classifica, essendo il solo che riuscì a sparare i primi sei colpi e a centrare tutte le volte il bersaglio, come ricordò anche "Il Finanziere''.