Stampa questa pagina

1911 | Inzia ufficialmente l'impegno nello sport per la Guardia di Finanza

La squadra della Regia Guardia di Finanza di Maddaloni partecipante al VIII Concorso Ginnastico Federale Internazionale (Torino 1911) La squadra della Regia Guardia di Finanza di Maddaloni partecipante al VIII Concorso Ginnastico Federale Internazionale (Torino 1911) Archivio Fiamme Gialle

Se la presenza dell'attività ginnico-sportiva nella Guardia di Finanza, con prevalente finalità di istruzione militare, affonda le sue radici nell'Ottocento, quando l'attività sportiva era finalizzata quasi esclusivamente all'attività di addestramento militare, a eccezione di qualche acuto, è vero anche che i primi approcci organizzati a livello agonistico risalgono al 1911. Fu questo un anno decisivo sia per le Fiamme Gialle sia per l'Italia poiché furono proprio le compagini di finanzieri, al fianco delle altre Forze Armate, a partecipare alle celebrazioni dei primi 50 anni dell'Unità d'Italia cimentandosi in alcuni sport.

Un evento al quale, di fatto, si può far risalire l'inizio ufficiale delle attività sportive e agonistiche della Guardia di Finanza.

Ma andiamo per ordine e vediamo come il 1911 rappresentò, per il Corpo, il momento di maggiore intensità che in quegli anni si potesse esprimere sul fronte sportivo. Tutto ebbe inizio 1'11 febbraio con la partecipazione di una rappresentanza di finanzieri alle gare di sci (allora dette di ski) che si tennero ad Asiago (Vicenza), organizzate dalla locale società Ski Club Veneto. Il plotone di Fiamme Gialle era lo stesso che aveva preso parte al 1 ° corso di istruzione tenutosi presso il 6° Reggimento Alpini di Asiago, sotto la guida del tenente Armani. Come ricorda "Il Finanziere" del 26 marzo 1911, facendo registrare la vittoria della guardia Spinello«[ ...] I nostri militari furono ammiratissimi per la loro bravura, per la loro agilità e pel loro coraggio[ ...] ».

Alle prime competizioni di sci, cui presero parte atleti militari del Corpo, seguirono anche quelle di ginnastica e di tiro a segno. Dal 18 al 21 maggio si registrò, infatti, la partecipazione ufficiale del Corpo al Concorso Ginnastico Federale Internazionale che si svolse a Torino, in coincidenza con le celebrazioni del 50° anniversario della proclamazione del Regno d'Italia e con l'inaugurazione, al Valentino, dell'Esposizione Universale delle industrie e della cultura tecnica e professionale. Al concorso, che si tenne presso lo stadio comunale di recente costruzione, la Guardia di Finanza partecipò, assieme alle squadre del Regio Esercito e della Regia Marina, con nove plotoni di atleti in rappresentanza delle otto Legioni territoriali e della Legione allievi di Maddaloni, per un totale di circa 250 uomini, compresi ufficiali e sottufficiali, tutti acquartierati nella Caserma Garibaldi. Non solo, ma l'allora tenente colonnello Salvatore Galiano, comandante della Legione di Roma, ebbe anche l'onore di rappresentare il Corpo nella Commissione direttiva, presieduta dal maggiore generale Luigi Capello, alla quale spettava la direzione delle gare. li concorso fu diviso in tre parti: gara di ginnastica militare, gara reale e gara metodica.

Quella di ginnastica militare, obbligatoria per tutte le unità concorrenti, comprendeva esercizi capaci di regolamentare le attitudini fisiche della massa, per prepararle all'azione collettiva. La gara reale, a cui prendevano parte le unità al completo che si erano classificate"ottime" nella gara di ginnastica militare, consisteva nel superare un campo di ostacoli lungo 50 metri. La gara metodica consisteva, invece, in una serie di esercizi di ginnastica militare con attrezzi occasionali, quali tavole, pertiche e aste, eseguiti al comando di un istruttore. La partecipazione del Corpo alle gare di Torino fu un successo, come dimostrarono i premi conseguiti dai vari plotoni di Fiamme Gialle. Fra i più agguerriti vi fu quello della Legione allievi di Maddaloni che si aggiudicò la Coppa Reale oltre a quella messa in palio dal generale Tullo Masi, Comandante Generale del Corpo stesso, seguito dal plotone della Legione di.Venezia, che si aggiudicò la Coppa del Ministro delle Finanze. Il plotone di Maddaloni era stato diretto a Torino dal tenente Alfredo Cappabianca e fra i suoi atleti vi erano due sottobrigadieri,

Domenico Balestrasse e Attilio Angioni, oltre a ventiquattro allievi ufficiali e allievi guardie, fra i quali l'allievo Francesco Clericuzio, del quale parleremo più avanti, quando tratteremo della formazione della prima squadra di atletica del Corpo. Quasi contemporaneamente si tennero a Roma, presso il padiglione della Farnesina, le gare di tiro organizzate dalla Società Romana di tiro a segno. Vi parteciparono, divisi in varie squadre, 72 finanzieri provenienti dalle varie Legioni territoriali. Ottimi furono i piazzamenti conseguiti nelle gare di tiro collettivo e in quelle di rappresentanza che consentirono al Corpo di vincere numerose medaglie.

Il 1911 fu l'anno del ritiro dalle competizioni di Dorando Pietri.113 settembre a Parma, e il 15 ottobre a Goteborg in Svezia, il mitico campione della corsa, vinse rispettivamente le sue ultime gare d'addio in Italia e all'estero. Settembre fu anche il mese in cui ebbe inizio la Guerra di Libia, alla quale partecipò la Flottiglia degli aviatori volontari per la Cirenaica costituita dall'onorevole Carlo Montù, in seguito presidente del CONI e della Federazione Italiana Canottaggio.

 

Joomla SEF URLs by Artio