L'istruzione militare nella Guardia di Finanza

L'esercizio della "professione militare" ha da sempre richiesto il possesso individuale di adeguate qualità psicofisiche che, unitamente alle conoscenze professionali, consentono agli "uomini in divisa" di esprimere le peculiari capacità operative necessarie per l'assolvimento dei compiti affidati dall'organizzazione militare sia in tempo di pace che di guerra.

Per raggiungere questi obiettivi è stata posta sempre grande attenzione all'istruzione del soldato, considerando l'esercizio dell'attività fisica come uno fra gli elementi imprescindibili dell'intero addestramento. Un elemento indispensabile sia per sviluppare e valorizzare al meglio le attitudini all'agonismo degli ele-menti più dotati, sia per offrire agli altri, in special modo nel Novecento, l'opportunità di dedicarsi allo sport preferito, pur continuando a prestare servizio nelle stesse Forze Armate. Queste, in sintesi, sono le scelte che ogni organismo militare ha fatto proprie, negli anni, per formare ranghi in grado di garantire alla Nazione l'efficacia delle azioni militari, ogni qualvolta se ne ravvisava l'esigenza, finalizzate alla difesa nazionale o in contrapposizione all'invasore. Condizioni alle quali anche la Guardia di Finanza si è trovata a operare già dal 1881, quando la Guardia Doganale venne ribattezzata "Guardia di Finanza" e, per effetto della Legge n. 149 dell'8 aprile dello stesso anno, furono creati, presso le sedi di Genova, Messina, Napoli e Venezia, i primi Depositi d'Istruzione, antesignani degli attuali Istituti di formazione. Attribuire elevata importanza, da parte della Guardia di Finanza, agli esercizi fisici, anche dal punto di vista psicologico e morale, ha consentito ai finanzieri di acquisire un'importante cultura sportiva che, in seguito, li ha contraddistinti durante l'arco di un secolo di impegno sportivo che ebbe inizio nel lontano 1911. La consapevolezza di questa cultura ginnico-sportiva, all'interno della Guardia di Finanza, è tuttora molto forte, tant'è che le Fiamme Gialle - appellativo, quest'ultimo, comunemente utilizzato per riconoscere lo sport militare e mutuato dai media per definire anche le azioni istituzionali dei finanzieri - promuovono la pratica di molte discipline sportive fra i giovani allievi dei Reparti di Istruzione e fra tutto il personale (organizzando ad esempio le gare nautiche a Gaeta e quelle invernali a Predazzo) e incoraggiando, soprattutto, l'attività agonistica attraverso le azioni del Centro Sportivo, erede delle tradizioni delle prime squadre sportive, sorte nel lontano 1911 per cimentarsi sia in campo atletico che sciistico.