Stampa questa pagina

1881-1900 La formazione militare attraverso le discipline sportive

Diploma rilasciato alla squadra della Legione Territoriale della Guardia di Finanza di Maddaloni partecipante al VIII Concorso Ginnastico Federale Internazionale (Torino2011) Diploma rilasciato alla squadra della Legione Territoriale della Guardia di Finanza di Maddaloni partecipante al VIII Concorso Ginnastico Federale Internazionale (Torino2011)

Grazie alle accresciute esigenze di natura militare, previste dalla legge del 1881 che ord inò il Corpo in battagl ioni e compagnie in caso di mobilitazione, l'attività sportiva, sebbene attraverso la sola ginnastica e la scherma col bastone, entrò timidamente nelle strutture militari come strumento in grado di con:ipletare la preparazione psicofisica e prese il nome di "istruzione militare". Così come era inizialmente accaduto negli omologhi Reparti di Istruzione del Regio Esercito e della Regia Marina, anche presso i Depositi d'Istruzione della Guardia di Finanza l'insegnamento della ginnastica fu demandato ai singoli ufficiali istruttori (comandanti di compagnia e plotone), e ciò principalmente a causa del mancato inserimento negli organici della figura del "maestro istruttore''. in seguito demandata a ufficiali del Regio Esercito.

È molto probabile che a tale funzione, almeno in una prima fase, fossero stati incaricati gli ex militari, scelti però appositamente fra gli allievi guardie (e non fra le guardie già in servizio), i quali durante il precedente servizio militare avessero appreso le tecniche ginniche.

Dal Programma d'Istruzione degli allievi guardie di finanza, approvato con D. M. del 3 febbraio 1898, si evince che, a livello regolamentate, erano previsti esercizi e movimenti elementari di ginna stica (ciò senza alcuna particolare specifica delle discipline praticate), inseriti·nell'ambito delle ore previste per le Istruzioni Militari, ai quali gli alliev i erano sottoposti durante le prime otto ore dalla svegl ia. In ogni caso sappiamo che fra queste rientravano anche gli esercizi di scherma col bastone, eseguiti a norma dell'Istruzione per la scherma col bastone, una sorta di istruzione schermistica vera e propria distinta in due precise fasi: una riservata ai movimenti elementari e l'altra ai movimenti preparatori dell'assalto.

La ginnastica e la scherma furono, dunque, attività che ebbero grande importanza per la formazione delle future Fiamme Gialle, come ricordano sia i regolamenti, le circolari e le disposizion i ministeriali, che le più mondane pagine de "Il Finanziere", la storica rivista che accompagna la vita del Corpo sin dal XIX secolo. Va precisato che inizialmente non fu prestata molta attenzione riguardo ai luoghi ove tali esercizi dovevano essere praticati. Quasi tutti i Depositi d'Istruzione, infatti, erano ospitati all'interno di vecchi conventi religiosi adibiti a caserme, privi, quindi, di locali capienti e debitamente attrezzati. La ginnastica e la scherma venivano eseguite nelle piazza d'armi ricavate nei vecchi chiostri conventuali e, quindi, molto piccole rispetto al reale bisogno, fatta eccezione per la Caserma Santa Teresa di Genova, la quale era stata, sino a qualche anno prima, sede dell'Accademia di Marina .

A Roma, dal 5 al 17 maggio 1890, sotto la presidenza del Re e della Regina, si disputò la prima Gara Generale di.tiro a segno nella quale parteciparono militari della Guardia di Finanza. In occasione della giornata inaugurale del 5 maggio il corteo, che comprendeva i gonfaloni e le rappresentanze di trenta province e 4000 tiratori giunti da tutta Italia, sfilò da piazza Venezia proseguendo su via del Corso.

Il corteo di tiratori era chiuso proprio dalla banda musicale formata da un plotone di Guardie di Finanza, uno di Guardie Municipali, un plotone di Carabinieri e un altro di Guardie di Pubblica Sicurezza. Alle competizioni, disputate presso il poligono della Farnesina, presero parte rappresentanze del 7° e 8° Battaglione della Guardia di Finanza. Delle compagini facevano parte i finanzieri Giuseppe Cattabriga (Guardie di Finanza Como), Pasquale Febbraro, Pasquale Cotrona, Luigi Borsett i (Guardie di Finanza Verona), Luigi Alberigo (Guardie di Finanza Livorno) e Carmelo De Lorenzo (Guardie di Finanza Foggia). Sempre a Roma, ma dal 7 al 1 O maggio 1893, si tenne la VII Gara Provinciale di tiro alla quale partecipano ancora rappresentanze della Guardia di Finanza.

Continuando il nostro percorso storico, le prime notizie che ci confermano la creazione di vere e proprie palestre, in luogo delle tradizionali piazze d'armi, risalgono al luglio 1895, anno in cui fu trasferito a Maddaloni il vecchio Deposito di Napoli. Presso le unificate caserme Annunziatella e Mercato, antiche sedi del prestigioso Real Collegio Militare dell'Esercito delle Due Sicilie. In quella sede, l'allora maggiore

Salvatore Galiano, primo comandante del reparto, grazie anche alla notevole capienza dei locali, che fino a qualche anno prima avevano ospitato la Scuola allievi sergenti del Regio Esercito, fece allestire una grande palestra per gli esercizi di ginnastica e un'ampia sala per la scherma che diventò, ben presto, uno dei più importanti punti di riferimento per molte Fiamme Gialle che si "dilettavano di spada".

Dal 18 settembre al 1 ° ottobre 1895, in occasione del 25° anniversario della liberazione di Roma, si tennero le gare di ginnastica nazionale e di tiro a segno già sperimentate, con successo, alcuni anni prima. A queste ultime, inaugurate il 18 settembre dai Reali d'Italia presso il Poligono di Tor di Quinto, partecipò anche la Regia Guardia di Finanza con una folta rappresentanza di Fiamme Gialle.

Le gare si protrassero fino al 1 ° ottobre e i finanzieri, forti delle passate esperienze, al comando dell'ispettore Giovan Battista Luzzana, comandante del Circolo esterno di Roma, acquisirono buoni piazzamenti nelle varie squa,dre, mentre nella classifica individuale il finanziere Giuseppe Dalmazzo, del Circolo di Como, si attestò in terza posizione. Una grande palestra verrà allestita anche presso la Scuola ufficiali, che occupava un'ala della Reggia vanvitelliana di Caserta, istituita nel 1896 allo scopo di abilitare i marescialli e i brigadieri al conseguimento del grado di sottotenente e per dare un più largo sviluppo all'istruzione militare degli ufficiali e dei sottufficiali. Come emerge nella parte quarta del programma per l'insegnamento nella Scuola, la ginnastica e la scherma sarebbero rientrate nelle ore previste per l'istruzione militare e per quella regolamentare, entrambe affidate alla direzione del capitano del Regio Esercito Costantino Rucca.

Altra importante palestra fu quella istituita presso la storica caserma di piazza Pozza (nel quartiere di San Zeno), a Verona, sede del Deposito Allievi, sorto nel febbraio 1894 per effetto della soppressione dell'omologo reparto veneziano. Una delle prime esperienze organizzate a riguardo si ebbe a Napoli nel 1896 - anno della prima edizione dei Giochi Olimpici moderni voluti dal barone De Coubertin -, allorquando all'interno della Caserma Centrale delle Regie Guardie di Finanza (l'odierna Zanzur) venne ufficialmente inaugurata la sala di scherma per sottufficiali di finanza. La struttura fu affidata al maestro Giuseppe Enrico Pessina, una delle figure emblematiche dell'Accademia Nazionale di Scherma. Nello stesso contesto storico il Corpo, al fine di migliorarne la pratica, ottenne dal Ministero della Guerra il distacco, presso i propri Reparti di Istruzione, di alcuni sottufficiali maestri di scherma . L'esperimento durò poco in quanto questi maestri verranno sostituiti nel 1901 da colleghi finanzieri.

La popolarità che gli sport militari avevano ormai raggiunto, anche grazie ai risultati conseguiti dagli Italiani nei vari tornei internazionali e alle prime Olimpiadi (tra la fine dell'800 e l'inizio del nuovo secolo), fece sì che anche presso i reparti territoriali del Corpo nascesse il desiderio di partecipare a delle gare e, quindi, si manifestasse l'esigenza di creare delle idonee strutture ove assicurare il corretto insegnamento delle diverse discipline. Per questi motivi a fine di gennaio del 1901, appunto, proprio la "palestra e sala di scherma pei sottufficiali di finanza", grazie all'impegno del r:naggiore Enrico Grassi, comandante del locale Circolo Esterno (equivalente all'odierno Comando Provinciale), venne spostata in uno dei locali più ampi della Caserma Zanzur e fu affidata alla direzione di uomini appartenenti al Corpo in sostituzione dei maestri di scherma.