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Sabato, 27 Novembre 2021 10:19

Le Fiamme Gialle piangono Giampaolo Tronchin

Questa notte è venuto a mancare all’affetto dei sui cari e di tutte le persone che lo hanno conosciuto, Giampaolo Tronchin, ex atleta delle Fiamme Gialle e successivamente Tecnico della canoa gialloverde.

Nato a Preganziol (Treviso) il 10 dicembre 1940, si è arruolato nel Corpo della Guardia di Finanza il 23 ottobre 1960. Durante la sua carriera agonistica ha praticato sia il canottaggio che la canoa. Ha partecipato alle Olimpiadi di Monaco 1972 in “due con” e a diversi Campionati del Mondo di canottaggio. Da canoista ha conquistato due titoli di Campione d’Italia Senior nella canadese.

E’ stato allenatore della Sezione Canoa delle Fiamme Gialle dal 1976 al 2002. Con i suoi atleti, ha conquistato, oltre a numerose medaglie in ambito internazionale, continentale e mondiale, anche il bronzo alle Olimpiadi di Barcellona ‘92, due medaglie d’oro e due d’argento ai Giochi di Atlanta ’96 e una medaglia d’oro alle Olimpiadi di Sidney 2000. Ha allenato Campioni del calibro di Antonio Rossi, Beniamino Bonomi, Bruno Dreossi, Antonio Scaduto e Andrea Facchin, atleti che hanno segnato la storia delle Fiamme Gialle e della Federazione Italiana Canoa Kayak.

Giampaolo, per tutti “Tronco”, il 26 novembre 2002, per raggiunti limiti di età, ha lasciato la Guardia di Finanza con il grado di Maresciallo Aiutante.

Di recente, durante una delle ultime interviste, Giampaolo Tronchin ha raccontato così la scoperta di Antonio Rossi, il canoista più vincente di sempre:

“…nel 1988 mi parlarono di un certo Rossi, che voleva entrare a far parte della squadra delle Fiamme Gialle. Io risposi che non mi interessava perché convinto fosse un altro Rossi di Padova, che proprio in quell’anno vinse un Titolo Italiano. Antonio all’epoca era sconosciuto. Un canoista di Lecco che spesso infastidiva i più veloci ma niente di eccezionale. Decisi comunque in accordo con il Direttore Tecnico della Nazionale di allora, Oreste Perri, di valutarlo in una gara contro i fratelli Luschi, durante il raduno in svolgimento proprio a Sabaudia. I due fratelli, che avevano disputato i Campionati del Mondo Junior, accettarono senza problemi la sfida lanciata loro. La partenza e l’arrivo della gara furono stabiliti sotto il Ponte Giovanni XXIII e il giro di boa alle pendici del Monte Circeo, per un totale di 10 Km.

I due fratelli partirono forte per staccare subito lo “sconosciuto”. Antonio rimase attaccato, pagaiata su pagaiata. Dopo 2000 metri, Rossi era ancora lì, fianco a fianco con due degli atleti più promettenti del panorama italiano di allora. A 3000 metri dalla partenza, dissi a Oreste di avvicinarsi ai ragazzi. Mentre i Luschi continuavano a dare il 100%, mi accorsi che Antonio stava dando qualcosa di più per restargli attaccato. Il suo viso era bianco e trasformato dalle smorfie dovute all’intenso sforzo. Chiamai subito lo stop. Perri esclamò: Tronco che fai, non puoi interrompere la tirata! Io gli risposi soddisfatto: Antonio sta morendo e comunque non è intenzionato a mollare. Per me basta così, il ragazzo è un guerriero, può solo che migliorare…lo arruolo!!!!”.

Diverso è stato per Beniamino Bonomi, considerato da Lui un talento innato:

“…per Beniamino Bonomi è stato più semplice. Lui sin da piccolo era un talento. Mi accorsi la prima volta di lui nel 1983. Mi trovavo sul lago Maggiore per una gara di fondo. Beniamino aveva solo 15 anni. Sbaraglio la concorrenza e rimasi colpito dalla sua potenza. Vedendo quella gara capii che avevo davanti agli occhi un fuoriclasse. Volevo a tutti i costi poterlo allenare. Non appena compì 18 anni, gli feci presentare la domanda di arruolamento e nel 1986 divenne un canoista delle Fiamme Gialle. Allenandolo negli anni, scoprii che Beniamino oltre ad avere delle doti fisiche eccezionali, era una macchina. Fissato l’obiettivo, ero certo che con estrema determinazione lo avrebbe raggiunto”.

Le Fiamme Gialle si stringono alla Famiglia per la perdita del caro Giampaolo ed esprimono loro le più sentite condoglianze. “Tronco” resterà per sempre uno dei Tecnici più vincenti della storia gialloverde.

La cerimonia funebre si svolgerà a Sabaudia, presso la Parrocchia SS Annunziata, alle ore 15.00 di lunedì 29 novembre.