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Giovedì, 01 Luglio 2021 08:26

Le Fiamme Gialle salutano Manuela Malsiner.

Manuela Malsiner Manuela Malsiner

Era lanciatissima fra le grandi del salto con gli sci. Nel 2017 è stata campionessa Mondiale juniores, poi ecco l’approdo nel circuito assoluto di Coppa del Mondo dove ha conquistato il secondo posto sul trampolino giapponese di Zao mentre, ai Mondiali di Lahti, sempre nel 2017, ha chiuso nella top 15 dopo essere riuscita a recuperare dal primo serio infortunio della carriera. Nell’anno successivo, il 2018, ha partecipato ai Giochi Olimpici di PyeongChang classificandosi 18^ sul Normal Hill. Poi la sfortuna è tornata ad accanirsi su di lei con una brutta caduta in allenamento che l’ha costretta ad un lungo stop. La gardenese Manuela Malsiner, una delle più belle speranze del salto con gli sci italiano, lascia l’agonismo e le Fiamme Gialle dopo 3 anni intensi con tanti sorrisi ma, purtroppo, con altrettanti momenti difficili. In uno sport dove la confidenza con il vuoto è tutto e dove le cadute lasciano segni non solo nel fisico ma anche nella mente degli atleti, Manuela ha deciso di dire basta dopo l’ennesimo serio infortunio. Una scelta difficile quella della 23enne di Ortisei, una scelta che rattrista non solo la famiglia delle Fiamme Gialle ma l’intero ambiente italiano del salto con gli sci. Una scelta che va però compresa e rispettata, anche alla luce delle parole di Manuela che, attraverso un messaggio sui propri social, ha così dichiarato:

«Salto da quando avevo 7 anni. Lo skijumping è stato la mia vita, fino ad ora. È stato un grande capitolo della mia vita con alcuni momenti gloriosi, ma anche difficili a causa dei molti infortuni. Ci penso da tempo. Ho provato a reagire, ma ora ho deciso di porre fine alla mia carriera. Tuttavia mi sono goduta ogni singolo minuto e senza il salto non sarei la persona che sono ora. Vorrei ringraziare tutti coloro che sono stati coinvolti e che mi hanno supportato nel mio cammino. Prima di tutto i miei genitori e la mia famiglia. Il mio ragazzo Brian, grazie per la tua pazienza. Romed (Moroder, ndr), che mi ha fatto conoscere questo sport, e tutti gli allenatori, i fisioterapisti e gli staff tecnici trovati lungo la mia strada. Grazie al mio gruppo sportivo militare, le Fiamme Gialle, la Fisi e lo Sci Club Gardena. Un ringraziamento speciale anche a tutti i miei sponsor, in particolare Visit Suedtirol che ha sempre avuto fiducia in noi. Grazie a tutti i miei compagni di squadra per aver sopportato la mia follia. E, ultimo ma non meno importante, grazie ai miei fan, senza di voi non sarebbe stato lo stesso. Lo skijumping farà sempre parte della mia vita, quindi sono sicura che ci incontreremo di nuovo sui trampolini».

Le Fiamme Gialle ringraziano Manuela per l’impegno, il coraggio e la determinazione profusi in questi brevi, ma intensi, 3 anni insieme. Siamo certi che senza quelle brutte cadute e senza quei dolorosi infortuni il volo della gardenese sarebbe stato lungo e contraddistinto da risultati importanti. Auguriamo a “Manu” un futuro luminoso e ricco di soddisfazioni, qualunque sia il trampolino dal quale deciderà ora di lanciarsi noi continueremo a fare il tifo per lei: “Flieeeeeg!”