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Giovedì, 10 Agosto 2017 15:34

Un immenso Filippo Tortu esce in semifinale a testa alta

Un immenso Filippo Tortu esce in semifinale a testa alta Foto Colombo/FIDAL

Ieri sera i protagonisti sulla pista di Londra sono stati il freddo e la pioggia incessante che hanno influito negativamente sulle prestazioni degli atleti. Nella semifinale dei 200m il nostro Filippo Tortu sembrava non curarsi di tutto questo. Zuppo come un pulcino è andato sui blocchi come se nulla fosse, concentrato, sicuro, convinto che niente avrebbe potuto rovinargli in momento più topico di tutta la sua carriera. Certo nessuno gli chiedeva di arrivare a 19 anni in una finale mondiale, nessuno pretendeva un record in quelle condizioni ma Pippo ci credeva, stava vivendo il suo sogno e avrebbe voluto che non finisse mai. Dopo lo sparo la sua azione di corsa è stata da subito perfetta: giusta accelerazione iniziale, ottima inclinazione e poi via, lungo una curva disegnata alla perfezione. Nel rettilineo finale era lì, spalla a spalla con i più forti atleti del mondo mentre cercava di vincere la fatica che frenava le sue gambe. Ha dato tutto, alla fine è arrivato sesto con un tempo che non gli rende giustizia 20"62, ma con la consapevolezza di aver corso come mai prima: senza remore, senza la paura degli avversari, con una sicurezza tecnica che raramente si vede negli atleti, anche in quelli di valore assoluto. Più di quello che ci ha regalato la giovane fiamma gialla proprio non si poteva fare, tant'è che complessivamente tutti hanno corso più lentamente di quanto fatto in batteria. Anzi, sono molti quelli che si sono trovati in seria difficoltà, come il sudafricano, già vincitore nei 400m, Wayde Van Niekerk che ha rischiato di non entrare in finale, qualificandosi solo con l'ultimo tempo di ripescaggio. O come l'altro sudafricano Simbine e il giamaicano Dwyer, atleti con un primato personale sotto i 20 secondi netti che Filippo è riuscito a lasciare alle sue spalle sulla linea di arrivo. Ma non sono nemmeno queste piccole soddisfazioni che rendono speciale quanto Filippo è riuscito a fare. Forse solo gli appassionati più veri riescono a percepire le emozioni di una corsa forsennata eppure così elegante, solo alcuni riescono a sognare vedendo un ragazzino con l'aria da adulto correre con quel coraggio sotto la pioggia, ma tutti, proprio tutti, hanno scoperto una nuova stella nel firmamento dell'atletica.