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Venerdì, 04 Ottobre 2019 11:21

Mondiali Doha: Re a un soffio dalla finale mondiale

Il quattrocentista ligure corre in 44.85 ed è il primo degli esclusi.

Si ferma a poche decine di centimetri dalla finale, la corsa di Davide Re. L'azzurro corre in un eccellente 44.85 (soli otto centesimi in più rispetto al primato nazionale da lui stesso ottenuto il 30 giugno di quest'anno, secondo crono di sempre di un italiano al di sotto dei 45 secondi), ma finisce con l'essere beffato, fuori dalla finale, nono, per soli otto centesimi di secondo.

Giù il cappello per Davide Re. Non ci sarà un italiano nella finale mondiale dei 400 metri: il 44.85 ottenuto dal ligure, a soli otto centesimi dal record nazionale che già gli appartiene, è il primo dei tempi degli esclusi. La finale mondiale, l'accesso tra i primi otto specialisti del giro di pista, scivola via dalle mani quando sembra ormai ottenuta. Ma non cambia il giudizio, ampiamente positivo, sul percorso iridato del "leader silenzioso". La beffa arriva all'ultima delle tre semifinali in programma, quando il giamaicano Bloomfield, terzo in 44.77 (otto centesimi di secondo meno del crono dell'azzurro), spinge il tricolore fuori dall'ultimo turno. La cronaca della gara racconta di un Re deciso fin dal via. L'azzurro parte bene, coprendo la curva con una buona fase di avvio, immediatamente in caccia di Abbas (Bahrain), che gli sta davanti; sul rettilineo vanno via sia lo statunitense Kerley che il keniano Korir, ma Davide ha chiaro il suo piano di battaglia. Nella seconda curva, tutti danno fuoco alle polveri, e la maglia azzurra di Re, quando si entra nel rettilineo conclusivo, sembra in difficoltà, dalle parti del quinto posto. E' qui, come prevedibile, che comincia la rimonta italiana. Prima il belga Sacoor, poi il sudafricano Phora, devono arrendersi a Re, che termina alle spalle dei due battistrada in 44.85, a soli otto centesimi dal record italiano che gli appartiene, e che ha realizzato quest'anno a La Chaux-de-Fonds (44.77 il 30 giugno). A conti fatti è la seconda volta nella storia che un italiano corre in meno di 45 secondi, la barriera dell'eccellenza internazionale. Kerley vince in 44.25, Korir gli è in scia in 44.37, Re può sperare. Nella seconda semifinale, Steven Gardiner (Bahamas) disegna un giro da 44.13, trascinando con sé Kirani James, 44.23. Il terzo piazzato, il giamaicano Gaye, supera l'azzurro nella lista dei potenziali ripescati, correndo in 44.66, ma Re è ancora un finalista. La terza semifinale determina però la dolorosa escluione; dietro Cedenio (44.41) e Zambrano (44.55), si piazza Akeem Bloomfield, Giamaica, che con 44.77 ottiene l'ultimo posto in finale, eliminando il ligure. Tra gli otto finalisti, nessun europeo. Ma è una magra consolazione. 

 

 

FONTE FIDAL.