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Sabato, 25 Maggio 2019 13:40

Tortu veloce come il vento. 9.97 a Rieti.

RIETI.

Senza quel soffio di vento di troppo sarebbe stato il record italiano dei 100 metri. Filippo Tortu (Fiamme Gialle) ha corso a Rieti in 9.97, con una brezza alle spalle di +2.4, di poco superiore al consentito (il limite, vale la pena ricordarlo in questo caso, è +2.0). Il risultato della Riunione nazionale della velocità"Fastweb Cup" non può quindi essere omologato come primato, ma l’esordio del ventenne recordman nazionale è comunque da urlo: è il cento metri più veloce mai corso  da uno sprinter italiano, considerato che la leggenda Pietro Mennea con vento oltre la norma si era spinto fino a 9.99.

La tribuna dello stadio Guidobaldi, che dodici anni fa era impazzita di gioia per il record del mondo di Asafa Powell torna a riempirsi d’entusiasmo e colori, animata dai ragazzi appena usciti da scuola che fanno un tifo da paura, e da tanti interessati che da queste parti hanno il palato fine per l'atletica. Quando lo speaker annuncia il nome di Filippo Tortu è un doppio boato, in batteria e poi in finale. Il primo round è per scaldare i motori ed è già su livelli non lontani dalle porte dei 10 secondi. Nel turno decisivo, poi, Tortu scatta di nuovo dalla corsia 5 mentre Eolo prepara lo scherzetto: uscirà un +2.4,

RE SUPER 45.51 - Desta ottime impressioni Davide Re (Fiamme Gialle) nei 400 con 45.51, o perlomeno fino ai trecento metri che consuma a ritmo di record italiano, prima di accusare lo sforzo negli ultimi ottanta-cento metri. Al secondo posto c’è lo sloveno Luka Janezic (46.26), mentre l’altro azzurro delle World Relays di Yokohama Giuseppe Leonardi (Carabinieri) resta sopra i 47 secondi (47.04). Il ritorno nella specialità dopo quattro anni dell’ostacolista José Bencosme vale 48.03. Giornata “no” per Andrew Howe che finisce molto lontano: 48.12.