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Domenica, 17 Marzo 2019 14:02

Dorothea Wierer è campionessa del Mondo!

La sesta medaglia mondiale della carriera ha il colore più bello, l'oro. Dorothea Wierer compie un autentico capolavoro nella gara che chiude la rassegna iridata di Oestersund, la mass start: arrivava da un'indisposizione che l'aveva costretta a rinunciare alla staffetta femminile, si presenta alla grande al via, trovando tre volte lo zero nei primi tre poligoni e arrivando al traguardo con le braccia alzate, conscia che chi è dietro non può più raggiungerla. Era dal 1997, con il trionfo di Wilfried Pallhuber nella sprint maschile, che l'Italia non portava a casa un titolo mondiale, mai nessuna donna ci era riuscita. Facile e scontato dire che Dorothea ha scritto una pagina di storia del biathlon e dello sport azzurro. 

Se poi allarghiamo il discorso alla Coppa del mondo, l'impresa è ancora più grande, perché l'altoatesina va in testa alla classifica di specialità, ma soprattutto ancora una volta conquista il pettorale giallo, raggiungendo in classifica la compagna di squadra Lisa Vittozzi, a sua volta epica nella rimonta dopo i tre errori nella prima serie, passando dalla 28esima all'ottava posizione. Adesso le due azzurre hanno esattamente gli stessi punti, 852, contro i 753 di Marte Olsbu Roeiseland, oggi settima, ma il simbolo del leader andrà a Wierer perché ha una vittoria in più (tre), sebbene, considerando i due scarti che andranno fatti a fine stagione, in realtà è la Vittozzi a essere ancora virtualmente al comando, perché al momento le vanno sottratti 28 punti contro i 36 di Dorothea. In ogni caso le due hanno un bel margine sulla norvegese a tre gare dal termine, quelle che si disputeranno la prossima settimana a Oslo, nella tappa conclusiva, proprio in casa della rivale. 

La gara si è decisa poligono dopo poligono perché piano piano la Wierer si è sbarazzata delle sue rivali: già nella prima serie sbagliavano molte possibili candidate alla vittoria, a partire da Vittozzi, che mancava tre bersagli, nella seconda si allontavano anche Herrmann e Makarainen e nella terza, in piedi, Dorothea trovava il poligono perfetto, con un cinque su cinque rapidissimo, mentre tutte le sue avversarie sbagliavano. A quel punto l'azzurra aveva la gara in pugno, ha gestito il vantaggio sugli sci e nell'ultima serie ha pensato soprattutto a sparare veloce, suo punto di forza, rischiando un po': i due errori si sono rivelati ininfluenti, perché dietro di lei Yurlova e Denise Herrmann non trovavano lo zero e così, mentre la Vittozzi con il 100% in piedi realizzava una rimonta strepitosa, l'altoatesina fino alla fine ha stretto i denti conservando 4"9 secondi di vantaggio sulla russa e 15"4 sulla tedesca, oggi nettamente la migliore nel fondo. Era il finale che Dorothea meritava per la stagione della consacrazione che le ha già regalato l'oro e la vedrà in lotta per la Coppa del mondo fino all'ultima gara: da giovedì 21 marzo, con la sprint, parte la volata finale per la sfera di cristallo.

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