Sport Invernali

News
Domenica, 10 Febbraio 2019 13:36

Mondiali sci alpino: l’oro della discesa libera femminile va alla slovena Stuhec. 6^ Nicol Delago ad appena 13 centesimi dal podio.

Nicol Delago Nicol Delago

Ilka Stuhec mantiene il trono della discesa libera bissando sulle nevi svedesi di Åre l’oro iridato conquistato due anni fa a St. Moritz. La campionessa slovena ha preceduto di 23 centesimi la svizzera Corinne Suter e di 49 la statunitense Lindsey Vonn che conquista, nella sua gara d’addio allo sci, una splendida medaglia di bronzo. La migliore fra le 4 italiane in gara è la nostra Nicol Delago, protagonista di un’ottima prova, chiusa al 6° posto ad appena 13 centesimi dal podio. Su un tracciato accorciato e menomato della sua parte più tecnica, le nostre punte di diamante Nadia Fanchini e Sofia Goggia non sono purtroppo riuscite ad esprimersi al meglio, chiudendo una nella scia dell’altra al 14° (Nadia +1”00) e 15° (Sofia +1”02) posto. La portacolori del C.S. Esercito Francesca Marsaglia, quarta azzurra in classifica, ha chiuso al 29° posto a +2"13. La gara ha visto alternarsi momenti di luce e ombra, condizioni atmosferiche da lotteria che hanno un po’ condizionato il feeling delle atlete scese con visibilità "piatta".

Le dichiarazioni delle tre Fiamme Gialle in gara oggi ad Åre:

Nicol Delago: "Ho dato tutto, evidentemente a metà potevo rischiare qualcosa di più, anche dal punto di vista delle linee stare un po' più chiusa perché quando mi apro, mi apro troppo e prendo troppa aria. E quando siamo tutte così vicine, i particolari fanno la differenza. Sicuramente davanti ci sono le migliori e si può solo imparare da loro, io guardo avanti. Pochi 13 centesimi? Tutto fa la differenza, cercherò di migliorare in vista del futuro. Io oggi stavo bene, non vedevo l'ora di scendere, sono soddisfatta del piazzamento e ora lavorerò per crescere. Peccato per la discesa corta, mi sarebbe piaciuto partire da su, ma noi dobbiamo accettare le decisioni. Cosa mi è venuto in mente quando ho visto che avevo il quarto tempo? Ho visto anche il distacco di 14 centesimi dalla prima e ho pensato: 'No, non è vero'. Poi sono scese altre che sono andate più forte, ma io sono contenta così, posso andare alla premiazione con le big ed è qualcosa di speciale".

Sofia Goggia: "Non ero andata bene neanche nelle prove, magari in gara pensavo mi scattasse qualcosa in più. Mi spiace non aver sciato al mio meglio, chiaro che ai Mondiali contano solo le medaglie e io ho preso un secondo. Non sono contenta della mia gara in sé, ma non sono neanche triste per questa tappa del percorso, oggi non è andata e bisognerà fare un po' di analisi, vedere quello che ha funzionato e quello che non ha funzionato, ma il mio percorso continua. Vonn? Un'atleta straordinaria, sono molto contenta davvero di aver gareggiato insieme a lei e sono contenta anche per la Stuhec perché l'anno scorso si è fatto male nell'anno olimpico. Insieme fanno davvero un bel podio. Il mio Mondiale continuerà con il gigante".

Nadia Fanchini: "Ci ho provato, si correva come al solito per la medaglia, ma ho fatto mezzo secondo di troppo. Pensavo di essere andata anche meglio, ho cercato di stare più chiusa possibile, ma non è andata. Era una discesa sprint, molto molto facile, rispetto alle prove ogni giorno è diventata più semplice. Gli allenatori mi avevano detto che la neve sarebbe stata più lenta, ho provato anche a modificare un po' le linee, ma comunque sentivo di non andar veloce e in cima c'era un po' di vento. La luce? Le gare sono così, bisogna avere anche un po' di fortuna".