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Giovedì, 09 Agosto 2018 13:02

Berlino. Desalu in finale nei 200m.

BERLINO.

La seconda giornata dei Campionati Europei di Berlino è nel segno di Fausto Desalu. Il giovane finanziere, classe '94, primeggia in batteria, (in mattinata 20.39), e si ripete in semi-finale dove agguanta il secondo posto disponibile per la qualificazione diretta alla finale. Quinto tempo complessivo a soli quattro centesimi dal personal best: per il 24enne sprinter è la prima volta tra i migliori otto del continente, dopo essere uscito in semifinale nelle due precedenti edizioni. Per l’azzurro il secondo posto alle spalle dello spagnolo campione in carica Bruno Hortelano (20.29) ma davanti al britannico Adam Gemili (20.46). “Sono molto soddisfatto, perché non ho mollato quando ho visto che gli avversari stavano cercando di superarmi. La stanchezza si è fatta sentire negli ultimi 40 metri, ma credo di essere maturato e cresciuto molto mentalmente. Non me l’aspettavo, però dopo la batteria ho deciso di sognare un po’ di più. Ho dimostrato di poter tenere testa ai migliori, spero di poter correre domani un buon tempo e conta solo la testa. Me la gioco e sarà comunque un punto di partenza per le prossime due stagioni”

 

Alessia Trost è in finale. Il bronzo mondiale di Birmingham afferra il pass con l’1,90 al terzo tentativo dopo un cammino senza errori a 1,76, 1,81 e 1,86: "È una pedana particolare, spinge molto in orizzontale, bisogna correre con le ginocchia più alte e con le tensioni della gara non è facile, poi si è indurita con la pioggia". La 25enne friulana delle Fiamme Gialle, di stanza ad Ancona sotto la guida tecnica di Marco Tamberi, affronterà le migliori nella finale di venerdì sera, alla quale in undici approdano con 1,90 e in tre con 1,86.ù

Arriva vicinissimo alla qualificazione Matteo Galvan, che è il primo degli esclusi dalla finale dei 400 metri. Il 29enne vicentino delle Fiamme Gialle non solo mette a segno la sua migliore gara dell’anno con 45.17 ma riesce anche a sfiorare il record italiano che gli appartiene dal 2016 quando ha corso due volte in 45.12, una di queste nella precedente edizione degli Europei: in mezzo una serie di problemi fisici e un intervento al piede sinistro. Oggi sono invece soltanto tre i centesimi che mancano per andare avanti con i tempi di recupero: quarto posto dietro il sorprendente portoghese Ricardo dos Santos (45.14), sbarcato a Berlino con un personale di 45.74 ma già sceso in batteria a 45.55. Ha poco da rimproverarsi l’azzurro, che piace per la distribuzione sul giro di pista con un gran rettilineo finale e per aver recuperato bene il turno di ieri (45.48). “Il mio obiettivo era fare lo stagionale e migliorarlo ancora. Lo prendo con soddisfazione e adesso provo a rimanere concentrato per la staffetta. Era solo il quarto 400 di quest’anno, vengo dall’operazione dell’anno scorso al tendine d’Achille. Va bene così”

Si ferma anche la corsa di Davide Re, quarto nella sua semifinale in 45.53, stavolta con una chiusura meno impetuosa rispetto al 45.26 vincente dei Giochi del Mediterraneo. Per il 25enne ligure delle Fiamme Gialle, che come Galvan si allena a Rieti con Maria Chiara Milardi, è il quinto tempo della carriera. “È andata male. Le aspettative erano altre, mi dispiace averle deluse, ho corso quasi tre decimi sopra il personale”.

Nella finale del lungo Kevin Ojiaku non riesce a ripetersi sul livello della qualificazione. Il 29enne piemontese apre con due salti piuttosto corti: 7,55 (-0.1) e 7,48 (+0.4). Poi si migliora al terzo con 7,78 (+0.4), una misura però insufficiente per proseguire con i successivi tre tentativi che spettano soltanto ai migliori otto. L’azzurro chiude undicesimo, dopo il 7,90 dell’altro ieri nel turno eliminatorio che oggi avrebbe significato il settimo posto.