A conclusione dei Campionati Europei di Budapest, le atlete del Judo fiamme gialle tornano con un 5° posto ottenuto da Edwige Gwend dal sapore amaro.
Edwige dopo aver superato brillantemente i primi tre turni, si è dovuta arrendere prima in semifinale alla francese e nella finale per il terzo posto all’israeliana che l’ha superata per Ippon. Per Jennifer Pitzanti e Martina Lo Giudice la gara si è fermata al primo turno.
Eccezionale prestazione collettiva delle judoka Fiamme Gialle agli Assoluti di Catania. Nella seconda e ultima giornata dei Campionati Italiani tutt'è sette le atlete giallo verdi in gara sono salite sul podio. Tre titoli, un argento e tre bronzi lo straordinario score che ha consentito alle Fiamme Gialle di stravincere anche la classifica a squadre, davanti a Fiamme Azzurre e C.S. Carabinieri. Le vittorie sono state appannaggio di una sempre più' matura Edwige Gwend (63 kg), di Jennifer Pitzanti (70 kg) in splendida condizione di forma e di Assunta Galeone, tornata alla vittoria dopo il travagliato periodo seguito all'intervento al ginocchio. Per Gwend s'è trattato di una galoppata sicura verso una vittoria mai in discussione, la Pitzanti ha vinto e convinto, proponendosi come la più' autorevole pretendente alla maglia di titolare azzurra della categoria e per Assunta Galeone di un ritorno al ruolo di protagonista che le appartiene. Argento per la giovane e volitiva Valeria Ferrari nei 78 kg al termine della finale in famiglia con la Galeone. Peccato che la medaglia d'oro fosse solo una. I tre bronzi di Marta Rainero (48 kg), di Noemi Boccanera , che s'é saputa riprendere dopo una partenza ad handicap, e di Martina Lo Giudice, sfortunatissima in semifinale dove la vittoria che s'era saputa costruire le è sfuggita per una sfortunata disattenzione negli ultimi istanti dell'incontro. Tutte bravissime e motivate le nostre giovani atlete (etá m media 22 anni), cache sono tutte salite sul podio come, del resto, i due ragazzi, Bruno e Loporchio, in gara ieri. Le Fiamme Gialle tornano da Catania con molte certezze in più e un futuro che appare incoraggiante.

Il giovane Emanuele Bruno (categoria-66 kg) vince la sua prima medaglia agli Assoluti con una strepitosa condotta di gara. Quattro vittorie per lui, e tutte piuttosto convincenti, prima di arrendersi, in una finale comunque combattuta, all'olimpionico Elio Verde (che, forte della sua classe, non sembra aver sofferto particolarmente il salto di categoria). Due ippon e un waza-ari per Bruno nei primi tre incontri, ma il suo capolavoro l'atleta romano delle Fiamme Gialle lo ha realizzato in semifinale battendo, al termine di un incontro tiratissimo, il campione d'Italia in carica Chianese. Ha vinto per differenza sanzioni il nostro atleta, ma l'esiguo vantaggio non inganni perchè la vittoria non è stata mai realmente in discussione e la tattica posta in essere denota un'insospettata maturità a questi livelli. Contro Verde, in finale, Bruno non poteva fare molto più di quello che ha fatto. Ha perso di waza-ari non mollando di un centimetro. Verde s'è meritato il titolo ma se l'è dovuto sudare. Grande argento, quello di Bruno. L'altro gialloverde in gara, Giuliano Loporchio, (-90 kg) ha esordito con due ippon rapidissimi e solari ma s'è dovuto arrendere, nel terzo incontro, quello dei quarti di finale, al collaudato e sempre tonico Lorenzo Bagnoli. Il giovane talento barese, lungi dallo scoraggiarsi per la sconfitta subita dall'esperto nazionale, è risalito con benvenuta caparbietà dai recuperi (altri due ippon) e nella finale per il bronzo ha vinto benissimo contro il forte Facente, che sinora l'aveva sempre battuto. Al termine di uno spettacolare combattimento (due yuko per il carabiniere contro un waza-ari del finanziere) Loporchio ha piazzato il colpo decisivo sbilanciando l'avversario per poi immobilizzarlo a terra. Indiscutibilmente meritato questo bronzo (il quarto per lui) di Loporchio che su sette incontri ne ha vinti sei e tutti prima del limite.
Bilancio positivo, dunque, per le Fiamme Gialle al termine della prima giornata degli Assoluti catanesi: due atleti in gara e due medaglie, giunte entrambe al termine di gare bellissime. Meglio era difficile fare. Ora tocca alle ragazze.