Medaglia di bronzo ai XXX Giochi Olimpici Di Londra in una delle specialità più difficili della regina degli sport, l’atletica leggera. Ovvero un lusso enorme, il sogno inseguito tutta una vita, migliaia di metri corsi, migliaia di balzi eseguiti e quintali su quintali caricati sulla schiena per arrivare pronto nel momento più importante
. La premiata ditta Donato-Pericoli centra l’ennesimo successo di una carriera infinita. La serie di salti impressionante: 17.38 al primo salto, poi 17.44 al secondo e un centimetro in più nella terza prova. Al quarto salto 17.48, Fabrizio passa il quinto turno e chiude con un nullo la gara. Primo e secondo posto per i favoritissimi USA Christian Taylor oro con 17.81 e Will Claye argento con 17.62. Al termine della competizione esultanza per tutti i tifosi italiani in tribuna con un Fabrizio composto come sempre nella vita e sicuramente con la mente rivolta a casa, a dedicare un pensiero alla moglie Patrizia e alla figlia Greta. Nelle interviste del post gara Fabrizio sottolinea l’importanza del lavoro del suo allenatore Roberto Pericoli, considerandolo fondamentale, e di tutto lo staff delle Fiamme Gialle. Un grosso complimento anche a Daniele Greco, Raimondo Orsini il suo tecnico, giunto quarto sempre nel salto triplo alla sua prima esperienza olimpica con la misura di 17.34.
Nella foto Fabrizio Donato (foto Colombp/FIDAL)