Canoa

Storia

Le specialità della canoa canadese e del kayak hanno trovato accoglienza nella famiglia dello sport gialloverde nel 1954 a Gaeta e, dal 1977, anche questa disciplina ha sede a Sabaudia (Latina). Dal 1959 le pagaie gialloverdi hanno ottenuto risultati di crescente prestigio sui bacini e sui laghi di tutto il mondo. Ad aprire l’era dei successi nella canoa Fiamme Gialle ci pensano però Antonio Rossi e Bruno Dreossi che, nel 1992, durante le gare olimpiche di Barcellona, vincono a sorpresa il bronzo nel K2 500. Ma è il 1996 l’anno “magico” della canoa gialloverde: alle Olimpiadi di Atlanta 1996 l’appuntato Antonio Rossi conquista 2 medaglie d’oro (K1 500 e K2 1000) diventando l’atleta “simbolo” dell’intera spedizione italiana. Sempre ad Atlanta altre 2 medaglie d’argento arrivano dall’Appuntato mare Beniamino Bonomi il quale diventa vicecampione olimpico (K1 1000 e K2 500). Dal 1996 i Campioni Olimpici Antonio Rossi e Beniamino Bonomi non mancano un appuntamento olimpico e continuano a salire sui podi conquistando l’oro nel K2 1000, ai Giochi di Sydney 2000, e l’argento, sempre nel K2 1000, ai Giochi di Atene 2004. I successi che i pagaiatori delle Fiamme Gialle hanno riportato negli ultimi anni si possono riassumere così: Olimpiadi di Monaco ‘72, i finanzieri Angelo Congiu ed Alberto Ughi quarti in finale nel K4 1000; Mechelen (Belgio), Mondiali Assoluti ’85, il finanziere Uberti conquista il bronzo nel K2 10000; Copenaghen (Danimarca), Mondiali Assoluti ’93, il finanziere Rossi è argento nel K2 1000; Xochimilco (Messico), Mondiali Assoluti ’94, è ancora Rossi a regalare all’Italia una medaglia d’argento vinta in K2 1000; Duisburg (Germania), Mondiali Assoluti ’95, due ori ottenuti da Bonomi e Rossi rispettivamente in K2 500 e K2 1000; ai Mondiali assoluti ’97 di Dartmouth (Canada) Rossi conquista il titolo iridato nel K2 1000 e Beniamino Bonomi conquista tre medaglie d’argento rispettivamente nel K1 1000, K2 500 e, in coppia con Paolo Tommasini, anch’egli atleta gialloverde, nel K2 200; Mondiali ’98 di Szeged (Ungheria): Rossi si conferma campione mondiale K2 1000 e vicecampione nel K4 200. Beniamimo Bonomi vince due medaglie d’argento nel K2 500 e nel K4 200. A queste medaglie internazionali si aggiungono gli oltre 400 titoli italiani vinti in ogni categoria ed in 50 anni di attività agonistica. La canoa gialloverde ha un suo vivaio di giovanissimi atleti che formano la Sezione Giovanile e sono in costante aumento quelli che, annualmente, conquistano il titolo di campione d’Italia nelle categorie ragazzi, junior e under 21. Lo stesso avviene anche in ambito internazionale e nel 2003 arriva il successo, cosa che mancava nel settore, grazie alla caparbietà di Cristian Savoia che conquista, nello stesso anno, il titolo mondiale e quello europeo nella categoria junior della canadese monoposto nella distanza della maratona. Nel 2005, oltre alla conquista di ben 25 titoli italiani nelle diverse specialità e categorie, la canoa gialloverde, con Antonio Scaduto e Franco Benedini, conquista la storica medaglia di bronzo in K4 500 ai Mondiali assoluti di Zagabria. Nel 2006 la squadra Fiamme Gialle si conferma leader della pagaia italiana e azzurra: Alberto Ricchetti, atleta giovanissimo ma dalle rosee prospettive, conquista la medaglia di bronzo in K4 1000 in Coppa del Mondo di Poznan (Polonia), con Antonio Rossi e Franco Benedini, e la medaglia di bronzo in K1 1000 ai Campionati Europei Under 23 di Atene. Il K2 azzurro di Antonio Scaduto ed Andrea Facchin si conferma ai massimi vertici intercontinentali e nel Campionato del Mondo di Szeged (Ungheria) raggiunge il 4° posto nei 1000 ed il 5° posto nei 500 metri. In ambito italiano i canoisti gialloverde conquistano 31 titoli italiani, nelle varie categorie, tra cui il K4 1000 nella categoria Junior femminile. Il 1° posto assoluto nella Finale Canoagiovani, vero e proprio Campionato Italiano per società, riservato alle categorie allievi, cadetti “A” e cadetti “B”, conferma la leadership delle Fiamme Gialle in questo settore prime nel circuito Canoagiovani dal 2000. Ai Giochi di Pechino 2008, oltre ad avere l'onore di avere come portabandiera della Delegazione Italiana il mitico Antonio Rossi, arriva quasi inaspettato il bronzo da parte di Antonio Scaduto e Andrea Facchin autori di una spettacolare rimonta col K2 metri 1000. Il quadriennio che porta alle Olimpiadi di Londra è segnato dal ritiro ufficiale di Antonio Rossi che, superati i 40 anni e dopo aver sfiorato di pochissimo il bronzo olimpico a Pechino nel 2008 in K4 metri 1000, decide di lasciare spazio ai giovani. Il cambio generazionale è più difficile del previsto e seppur le Fiamme Gialle continuano ad essere la prima società in Italia a livello giovanile, i risultati in campo mondiale a livello assoluto tardano ad arrivare. Le Olimpiadi di Londra 2012 sono stati i Giochi con meno Atleti della canoa velocità qualificati di sempre, solamente tre, un uomo e due donne. I risultati non sono arrivati e le Fiamme Gialle hanno preso provvedimenti per rilanciare la Canoa italiana. Nei quattro anni che hanno preceduto i Giochi olimpici di Rio de Janeiro, arruolamenti mirati e un progetto di alto livello hanno fatto si che giovani Atleti gialloverdi iniziassero a mettersi in mostra in competizioni continentali e mondiali. Le Olimpiadi brasiliane, seppur senza medaglie, hanno lasciato una squadra delle Fiamme Gialle e una Nazionale molto competitiva. Ben tre Atleti gialloverdi hanno composto la squadra olimpica italiana e due di loro, Giulio Dressino e Nicola Ripamonti, hanno centrato la finale nel K2 metri 1000, giungendo sesti. Nel 2017 una squadra giovane e determinata ha iniziato la preparazione olimpica con l'obiettivo Tokyo 2020.